Salute 13 Novembre 2023 15:44

Covid, Oms: nuove varianti meno gravi e livelli di immunità più elevati

Aggiornate le linee guida per il trattamento dell'infezione da Sars-CoV-2: pericolo "alto" per le persone immunodepresse, “moderato" per chi ha più di 65 anni o con obesità, diabete e/o disturbi cronici tra cui broncopneumopatia cronica ostruttiva, malattie renali o epatiche, cancro, persone con disabilità e quelle con comorbilità di malattie croniche
di I.F.
Covid, Oms: nuove varianti meno gravi e livelli di immunità più elevati

Il virus è meno aggressivo e non siamo più ‘forti’. Potremmo sintetizzare così il parere dell’Organizzazione Mondiale della Sanità diffuso in concomitanza all’aggiornamento, il tredicesimo, delle linee guida per il trattamento dell’infezione da Sars-CoV-2. “Le attuali varianti del Covid-19 tendono a causare malattie meno gravi, mentre i livelli di immunità sono più elevati grazie alla vaccinazione”, dice l’Oms, sottolineando come la concomitanza di questi due elementi porti a “minori rischi di patologie gravi e morte per la maggior parte dei pazienti”. Le linee guida per il trattamento dell’infezione da Sars-CoV-2 aggiornate aiuteranno gli operatori sanitari a identificare i soggetti a rischio ricovero alto, moderato o basso e a personalizzare le terapie.

Come valutare i livelli di rischio per pazienti con Covid-19

Il pericolo è “alto” per “le persone immunodepresse“, che “rimangono a rischio più elevato se contraggono Covid-19, con un tasso di ospedalizzazione stimato del 6%”, precisa l’Oms. Il rischio scende invece a “moderato” per “le persone di età superiore a 65 anni, quelle con condizioni come obesità, diabete e/o disturbi cronici tra cui broncopneumopatia cronica ostruttiva” Bpco, “malattie renali o epatiche, cancro, le persone con disabilità e quelle con comorbilità di malattie croniche”. Per loro, in caso di Covid l’agenzia Onu per la salute stima “un tasso di ospedalizzazione del 3%”. Infine, “coloro che non rientrano nelle categorie a rischio alto o moderato sono a basso rischio di ricovero ospedaliero (0,5%)” per Covid. “La maggior parte delle persone”, precisa l’Oms, oggi “è a basso rischio”.

Cosa fare: le azioni consigliate per ogni livello di rischio

Per le persone con Covid “a basso rischio di ricovero, l’Oms non raccomanda alcuna terapia antivirale. “Sintomi come febbre e dolore possono continuare a essere gestiti con analgesici come il paracetamolo. L’Oms continua a raccomandare fortemente nirmatrelvir-ritonavir per le persone a rischio ricovero alto o moderato: “nirmatrelvir-ritonavir – spiega l’agenzia ginevrina – è considerato la scelta migliore per la maggior parte dei pazienti idonei considerati i suoi benefici terapeutici, la facilità di somministrazione e le minori preoccupazioni in merito a potenziali danni.

Altri trattamenti

Se nirmatrelvir-ritonavir non è disponibile, per i pazienti ad alto rischio di ospedalizzazione l’Oms suggerisce l’uso di molnupiravir o remdesivir”, ma “sconsiglia” questi due antivirali “nei pazienti a rischio moderato, ritenendo che i potenziali danni superino i benefici limitati nei pazienti a rischio moderato di ricovero”. L’aggiornamento delle indicazioni include poi “una forte raccomandazione contro l’uso dell’ivermectina nei pazienti con Covid-19 non grave”. L’agenzia Onu per la salute “continua a consigliare che nei pazienti con Covid-19 grave o critico l’ivermectina dovrebbe essere utilizzata solo negli studi clinici”.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Nutri e Previeni

Frutta cotta, poca carne, legumi e 5 km al giorno: il menu di Garattini icona della longevità

A 97 anni, il fondatore dell’Istituto Mario Negri presenta il suo nuovo libro e racconta le scelte che scandiscono le sue giornate, dall’alimentazione quotidiana al movimento costante, mos...
di Viviana Franzellitti
Salute

Cervello, ‘fare’ i nonni lo protegge: il declino cognitivo frena quando ci si prende cura dei nipoti

Un nuovo studio dell’Università di Tilburg dimostra che i nonni che si occupano dei bambini ottengono punteggi più alti nei test di memoria e fluidità verbale, e le nonne mo...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano