Salute 3 Ottobre 2023 18:25

Debuttano al Tennis and Friends di Roma i “Campioni per la Salute”

Un progetto unisce sport e solidarietà e punta promuovere nella sua prima tappa romana la donazione di sangue. Testimonial la Medaglia d’Oro Olimpica Lugi Busà. L’appuntamento è per il 13 e 14 ottobre al Foro Italico presso lo stand del Ministero per la Salute
di E.M.
Debuttano al Tennis and Friends di Roma i “Campioni per la Salute”

Sensibilizzare il pubblico sulla donazione di sangue, promuovendo allo stesso tempo l’importanza dello sport e di uno stile di vita sano.

È questo l’obiettivo di “Campioni per la Salute” un progetto rivoluzionario ed unico nel suo genere ideato dall’imprenditrice Lorena Rutigliano.

Il progetto esordirà con la sua prima tappa, il 13 e 14 ottobre all’interno del Tennis and Friends di Roma, un evento che riunisce appassionati di sport e professionisti del settore da tutta Italia.

“Campioni per la Salute” si articola in quattro tappe in giro per l’Italia, portando il suo messaggio di solidarietà e benessere in diverse città. Il Testimonial cardine del progetto è Luigi Busà, medaglia d’oro olimpica di karate, che avvicinerà il pubblico degli sportivi e non all’invito di donare sangue.

Soprattutto “Campioni per la Salute” rappresenta un importante passo avanti nella promozione della salute e del benessere in Italia: grazie all’esempio di figure sportive riconosciute il progetto punta a raggiungere un pubblico ampio e diversificato.

Oltre al Carabiniere Scelto Luigi Busà, ci sarà anche la partecipazione di altri atleti e personalità dello sport, che si uniranno all’iniziativa per sostenere la causa.

Il progetto prevede anche dimostrazioni sul tatami che campeggia di fronte allo stand del Ministero della salute, in parte dedicato proprio a questa iniziativa.

“La pratica sportiva – spiega una nota – non solo permette di mantenersi in forma prevenendo sovrappeso e obesità, ma anche di sviluppare coordinazione psicomotoria, senso di autoefficacia, autostima, sana competizione, rispetto delle regole e rispetto degli altri.  Inoltre, donare il sangue almeno una volta l’anno riduce il rischio di sviluppare diabete mellito e patologie dell’apparato cardiovascolare”.

 

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti