Advocacy e Associazioni 13 Luglio 2026 13:45

Salute maschile, solo il 17,4% dei centenari è uomo: nascono gli ospedali “amici” degli uomini

Il nuovo Bollino Azzurro amplia il suo raggio d’azione: non più solo urologia, ma percorsi dedicati a tumori, salute mentale, malattie neurologiche, endocrinologiche e autoimmuni.

di Viviana Franzellitti
Salute maschile, solo il 17,4% dei centenari è uomo: nascono gli ospedali “amici” degli uomini

Gli uomini vivono mediamente circa 4 anni meno delle donne e spesso arrivano alle cure quando la malattia è già manifesta. Per ridurre questo divario nasce il nuovo percorso del Bollino Azzurro, il riconoscimento promosso da Fondazione Onda ETS per individuare gli ospedali più attenti alla salute maschile. La terza edizione del bando, aperta dal 13 luglio al 16 ottobre 2026, amplia i criteri di valutazione coinvolgendo non solo le patologie uro-andrologiche, ma anche ambiti ancora poco considerati come tumori maschili, salute mentale, neurologia, endocrinologia e malattie reumatologiche autoimmuni. La rete conta già 156 strutture sanitarie pubbliche e private accreditate distribuite sul territorio nazionale.

Gli uomini vivono meno e fanno prevenzione più tardi: il divario di salute resta aperto

La salute maschile continua a essere caratterizzata da un paradosso: gli uomini presentano spesso un rischio maggiore per alcune patologie, ma tendono a rivolgersi ai servizi sanitari con maggiore ritardo rispetto alle donne. Un comportamento che può incidere sulla possibilità di intervenire precocemente e sull’efficacia dei trattamenti. I dati mostrano un divario significativo: solo il 17,4% dei centenari è rappresentato da uomini, mentre la speranza di vita resta inferiore di circa quattro anni rispetto a quella femminile. A pesare non sono soltanto fattori biologici, ma anche aspetti culturali e organizzativi, come una minore adesione ai programmi di prevenzione e una maggiore difficoltà nell’accesso ai percorsi di cura. Per questo diventa sempre più importante un modello sanitario capace di considerare le differenze di sesso e genere, costruendo percorsi più mirati e personalizzati.

Dal tumore della prostata alla salute mentale: il nuovo approccio alla medicina maschile

Il nuovo Bollino Azzurro cambia prospettiva e supera una visione limitata alle sole problematiche uro-andrologiche. Il riconoscimento valuterà infatti la capacità delle strutture sanitarie di offrire percorsi multidisciplinari dedicati alla salute dell’uomo a 360 gradi.

Tra le aree inserite nel nuovo bando ci sono i tumori dell’apparato riproduttivo e della mammella maschile, una patologia rara ma spesso diagnosticata tardivamente proprio per la scarsa consapevolezza della sua esistenza. Il carcinoma mammario maschile rappresenta meno dell’1% di tutti i tumori della mammella, ma può arrivare alla diagnosi in fasi più avanzate rispetto a quanto accade nelle donne. Grande attenzione anche alla salute mentale e neurologica. Un esempio riguarda il suicidio: negli uomini il tasso è circa tre volte superiore rispetto alle donne, un dato che evidenzia la necessità di servizi capaci di intercettare precocemente il disagio psicologico e offrire adeguati percorsi di supporto.

Percorsi più personalizzati per ridurre diagnosi tardive e disuguaglianze

Il nuovo modello punta a valorizzare gli ospedali che investono in prevenzione, diagnosi precoce, continuità assistenziale e integrazione tra specialisti. L’obiettivo è aiutare i cittadini a individuare strutture sanitarie in grado di garantire una presa in carico più appropriata.

L’attenzione si estende anche alle malattie endocrinologiche e reumatologiche autoimmuni, spesso associate soprattutto alla popolazione femminile ma capaci di colpire anche gli uomini con caratteristiche cliniche differenti e, in alcuni casi, con forme più severe. Nell’artrite reumatoide maschile, per esempio, possono essere presenti un maggior numero di erosioni articolari e una prognosi meno favorevole; nel lupus eritematoso sistemico gli uomini possono sviluppare più frequentemente coinvolgimenti renali, cardiovascolari e neurologici.

Bollino Azzurro: una rete ospedaliera per orientare i pazienti nella scelta delle cure

Il riconoscimento, nato nel 2021, viene assegnato agli ospedali e alle case di cura pubbliche e private accreditate al Servizio sanitario nazionale che dimostrano di avere servizi dedicati alla prevenzione e alla cura delle patologie maschili. La candidatura avviene attraverso un questionario elaborato insieme a un advisory board multidisciplinare composto da specialisti di urologia, oncologia, medicina di genere e neuroscienze. La valutazione considera 170 indicatori complessivi, suddivisi in quattro macroaree, per analizzare la qualità dei percorsi assistenziali, l’organizzazione dei servizi e la capacità di garantire cure personalizzate.

Per i pazienti questo significa avere un nuovo strumento di orientamento: una rete di strutture riconosciute per l’impegno nella salute maschile e per la capacità di offrire risposte più vicine ai bisogni delle persone.

La salute maschile riguarda anche le famiglie e il sistema sanitario

Investire nella salute degli uomini non significa occuparsi soltanto di una categoria di pazienti, ma migliorare l’intero sistema di presa in carico. Molte donne, infatti, svolgono ancora oggi un ruolo centrale come caregiver familiari, accompagnando mariti, compagni, padri e familiari nei percorsi sanitari. Rafforzare la prevenzione maschile può quindi contribuire a ridurre diagnosi tardive, complicanze e accessi evitabili alle strutture sanitarie, con un beneficio sia per i cittadini sia per il Servizio sanitario nazionale. Le strutture interessate potranno presentare la candidatura al network Bollino Azzurro 2027-2028 fino al 16 ottobre 2026. I risultati saranno validati da Fondazione Onda ETS e dall’advisory board scientifico.

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