Nel giro di due giorni le città con il livello massimo di allerta passeranno da una a undici, con Roma, Firenze e Torino tra i capoluoghi interessati
La quarta ondata di calore dell’estate entra nel vivo e porta con sé un progressivo aumento delle città a rischio. Secondo l’ultimo bollettino del Ministero della Salute, nelle prossime 48 ore crescerà sensibilmente il numero dei capoluoghi contrassegnati dal bollino rosso, il livello massimo di allerta per gli effetti delle elevate temperature sulla salute. Se oggi l’allerta di livello 3 riguarda esclusivamente Campobasso, già nella giornata di domani coinvolgerà anche Perugia e Rieti. La situazione è destinata a peggiorare venerdì 31 luglio, quando le città in rosso saliranno a 11. Oltre ai tre capoluoghi già interessati, entreranno infatti nel livello di massima allerta Bolzano, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Roma, Torino e Viterbo. Il bollino rosso identifica condizioni meteorologiche che possono avere conseguenze sulla salute dell’intera popolazione e non soltanto delle persone più vulnerabili, come anziani, bambini piccoli e pazienti affetti da patologie croniche.
Si riducono le città in pre-allerta
Con l’intensificarsi del caldo diminuiscono progressivamente le città in bollino giallo, che rappresenta la fase di pre-allerta. Oggi sono sedici, domani si ridurranno a otto e venerdì resteranno soltanto sei. Tra queste, Ancona, Bari, Catania, Genova e Messina manterranno lo stesso livello di rischio per tutti e tre i giorni presi in esame dal bollettino. Diversa l’evoluzione prevista per Palermo e Trieste, che dopo due giornate in giallo passeranno venerdì al livello di allerta successivo.
Crescono le città con bollino arancione
Anche il numero delle città in bollino arancione, che segnala un rischio elevato soprattutto per le persone più fragili, è destinato ad aumentare. Ai dieci capoluoghi già interessati oggi si aggiungeranno domani Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli e Pescara. Successivamente alcune di queste città passeranno direttamente al livello rosso, mentre Venezia e Verona saliranno dal giallo all’arancione, confermando il progressivo aggravamento delle condizioni climatiche previsto per la fine della settimana.
Come funziona il sistema di allerta
I bollettini vengono predisposti dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio nell’ambito del Piano operativo nazionale per la previsione e la prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero della Salute. Il sistema monitora 27 città italiane e fornisce ogni giorno una previsione del livello di rischio per la giornata in corso e per le successive 24, 48 e 72 ore, consentendo ai servizi sanitari e ai cittadini di adottare per tempo le misure di prevenzione necessarie durante le ondate di calore.