Salute 18 Giugno 2026 10:04

Quando lo smartphone dei genitori pesa sui figli

La ricerca pubblicata su Frontiers in Psychology evidenzia come la percezione di genitori distratti dai dispositivi possa incidere sulla sicurezza emotiva dei ragazzi.

di Arnaldo Iodice
Quando lo smartphone dei genitori pesa sui figli

Non solo il tempo trascorso dagli adolescenti davanti agli schermi: anche l’uso dello smartphone da parte dei genitori può incidere sul benessere dei ragazzi. È quanto suggerisce uno studio pubblicato su Frontiers in Psychology e firmato da un gruppo di ricercatori impegnati nel campo della salute mentale digitale. L’indagine ha coinvolto 600 adolescenti statunitensi tra i 12 e i 17 anni, rappresentativi della popolazione generale, chiamati a compilare un questionario sullo stile di attaccamento e una nuova “scala di interferenza dell’attaccamento ai dispositivi”.

Lo strumento misurava la percezione dei ragazzi rispetto a quanto l’uso dei dispositivi da parte dei caregiver interferisse con attenzione, disponibilità e interazioni familiari. I risultati indicano una correlazione significativa: gli adolescenti che percepiscono i genitori spesso distratti da telefoni e dispositivi elettronici riportano livelli più elevati di attaccamento insicuro.

La competizione silenziosa con lo smartphone

Lo smartphone è entrato in modo stabile nella vita quotidiana e, inevitabilmente, anche nella relazione tra genitori e figli. Il punto sollevato dallo studio non riguarda soltanto la quantità di tempo che un adulto passa davanti a uno schermo, ma la percezione che ne hanno gli adolescenti: sentirsi messi in secondo piano, dover competere con una notifica o con una conversazione digitale, non ricevere una risposta emotiva quando si cerca attenzione. In precedenti ricerche, bambini e ragazzi avevano già riferito di sentirsi in competizione con i telefoni dei genitori. Il nuovo lavoro approfondisce questa dinamica collegandola allo stile di attaccamento, cioè al modo in cui una persona impara a relazionarsi con gli altri e a cercare sicurezza nei rapporti.

Uno stile di attaccamento sicuro è associato a maggiore benessere e a relazioni più stabili e soddisfacenti. Al contrario, l’attaccamento insicuro può esprimersi in forma ansiosa, con bisogno costante di rassicurazione, oppure evitante, con tendenza a prendere distanza dai rapporti per proteggersi dal rischio di sofferenza emotiva. Secondo il Dr. Don Grant, autore corrispondente dello studio, l’attaccamento non è immutabile: anche un bambino con un legame sicuro può sviluppare forme di insicurezza durante l’adolescenza, soprattutto se percepisce una minore disponibilità emotiva da parte delle figure di riferimento.

Una nuova scala per misurare l’interferenza dei dispositivi

Per analizzare il fenomeno, i ricercatori hanno sviluppato la “scala di interferenza dell’attaccamento ai dispositivi”, pensata per raccogliere direttamente il punto di vista degli adolescenti. Le domande chiedevano ai partecipanti di valutare le proprie sensazioni rispetto all’uso di smartphone e dispositivi elettronici da parte dei caregiver principali, con particolare attenzione alla disponibilità, alla qualità dell’ascolto e alla presenza durante le interazioni quotidiane. I risultati sono stati definiti significativi dagli autori: più alto era il punteggio nella scala, maggiori erano i livelli di attaccamento insicuro dichiarati dagli adolescenti, sia nella forma ansiosa sia in quella evitante. Grant ha spiegato di aver iniziato a notare il problema circa dieci anni fa, sia nei comportamenti dei genitori sia nei racconti dei pazienti adolescenti durante le sedute individuali e familiari. Particolarmente rilevante, secondo il ricercatore, è il caso dei millennial, considerati tra le prime generazioni cresciute in un ambiente digitale e oggi sempre più spesso genitori.

Correlazione, non causalità: ma il segnale invita alla cautela

Gli autori dello studio invitano tuttavia a leggere i dati con attenzione. La ricerca mostra una forte associazione tra uso dei dispositivi da parte dei genitori, così come percepito dagli adolescenti, e attaccamento insicuro, ma non dimostra un rapporto diretto di causa ed effetto. È possibile, ad esempio, che ragazzi già caratterizzati da uno stile di attaccamento insicuro tendano a interpretare più facilmente i genitori come distanti o poco disponibili, indipendentemente dal reale utilizzo dello smartphone. Serviranno quindi ulteriori studi per chiarire meglio la direzione del rapporto e il peso effettivo della distrazione digitale nelle dinamiche familiari.

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