Advocacy e Associazioni 19 Marzo 2026 15:49

Prevenzione oncologica, al via la settimana nazionale della Lilt

Torna la Settimana nazionale per la prevenzione oncologica della Lilt: focus su stili di vita, diagnosi precoce e informazione. Gli esperti ricordano che fino al 40% dei tumori può essere prevenuto

di Redazione
Prevenzione oncologica, al via la settimana nazionale della Lilt

Non è solo una campagna, ma un invito concreto a cambiare abitudini. Con la 25ª edizione della Settimana nazionale per la prevenzione oncologica, la Lega italiana per la lotta contro i tumori (Lilt) riporta al centro del dibattito pubblico un messaggio chiaro: la prevenzione resta lo strumento più potente per ridurre l’impatto del cancro. Nel corso della presentazione, ospitata alla Camera dei Deputati, è emersa con forza la necessità di trasformare la prevenzione da concetto astratto a pratica quotidiana. Non basta sapere cosa fa bene: serve mettere in atto, giorno dopo giorno, comportamenti salutari. Il presidente della Lilt, Francesco Schittulli, ha insistito proprio su questo punto, sottolineando come la vera sfida sia culturale prima ancora che sanitaria: rendere le persone consapevoli e protagoniste delle proprie scelte di salute.

Stili di vita e diagnosi precoce: il doppio binario

La prevenzione oncologica si gioca su due fronti. Da un lato gli stili di vita, dall’altro la diagnosi precoce. Alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, stop al fumo e attenzione ai fattori ambientali rappresentano la prima linea di difesa. Dall’altro lato, gli screening e i controlli periodici permettono di intercettare la malattia nelle fasi iniziali, quando le possibilità di cura sono più elevate. Un aspetto su cui ha richiamato l’attenzione anche Maria Rosaria Campitiello, evidenziando come il rafforzamento dei programmi di prevenzione passi non solo dalle risorse, ma anche dalla capacità di raggiungere i cittadini in modo efficace. La comunicazione, in questo senso, diventa uno strumento decisivo: informare significa ridurre le disuguaglianze e facilitare l’accesso ai percorsi di prevenzione, soprattutto nei contesti più fragili.

Fino al 40% dei tumori evitabile

I numeri confermano quanto il margine di intervento sia ampio. Secondo gli esperti, una quota significativa di tumori – fino al 40% – potrebbe essere prevenuta adottando corretti stili di vita. Tra i modelli alimentari più efficaci spicca la Dieta mediterranea, riconosciuta anche a livello internazionale, che insieme alla tradizione alimentare italiana rappresenta un riferimento per il rapporto tra nutrizione e salute. Non a caso, anche quest’anno l’olio extravergine di oliva diventa simbolo della campagna: un alimento chiave, associato a benefici documentati nella riduzione del rischio oncologico.

Una sfida che riguarda tutti

La prevenzione, ribadiscono gli esperti, non può essere delegata esclusivamente al sistema sanitario. È una responsabilità condivisa che coinvolge istituzioni, operatori e cittadini. Il messaggio della campagna 2026 lo sintetizza con efficacia: mantenere “accesa” la prevenzione ogni giorno. Un richiamo a piccoli gesti quotidiani – dalla tavola al movimento, fino ai controlli – che, sommati, possono fare la differenza nel lungo periodo. Perché, come ricordato durante l’incontro, investire oggi nella prevenzione significa non solo migliorare la qualità della vita, ma anche salvare vite.

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