In Italia una larga quota della popolazione adulta continua ad avere valori elevati di pressione arteriosa. I nuovi dati preliminari del Progetto CUORE dell’Iss mostrano che il problema riguarda circa la metà degli uomini e due donne su cinque tra i 35 e i 74 anni
Meno visibile di altre malattie, spesso priva di sintomi nelle fasi iniziali, ma ancora tra le principali minacce per la salute cardiovascolare. L’ipertensione continua a interessare una parte molto ampia della popolazione italiana adulta, nonostante negli ultimi quindici anni si osservi un lento miglioramento dei livelli medi di pressione arteriosa. A fotografare la situazione sono i nuovi dati preliminari dell’Italian Health Examination Survey – Progetto CUORE dell’Istituto Superiore di Sanità, diffusi in occasione della Giornata Mondiale dell’Ipertensione del 17 maggio. Secondo l’indagine, circa la metà degli uomini e due donne su cinque tra i 35 e i 74 anni presentano valori pressori elevati oppure sono in trattamento farmacologico per l’ipertensione.
I dati del Progetto CUORE
Il monitoraggio è stato effettuato tra il 2023 e il 2025 su campioni casuali di popolazione residente in 17 Regioni italiane distribuite tra Nord, Centro e Sud. Le rilevazioni mostrano valori medi di pressione arteriosa pari a 134 mmHg per la pressione sistolica negli uomini e 126 mmHg nelle donne, mentre la pressione minima media risulta di 79 mmHg negli uomini e 75 mmHg nelle donne. Resta però elevata la quota di persone con pressione arteriosa superiore o uguale a 140/90 mmHg, soglia utilizzata per definire l’ipertensione arteriosa: il problema riguarda il 37% degli uomini e il 23% delle donne. “Una quota consistente della popolazione adulta – osserva Chiara Donfrancesco, ricercatrice del Dipartimento malattie cardiovascolari, endocrino-metaboliche e dell’invecchiamento dell’Istituto Superiore di Sanità e responsabile dell’indagine – convive con valori di pressione arteriosa elevati, spesso senza che ne sia consapevole. Per questo è fondamentale promuovere un monitoraggio periodico della pressione arteriosa e sensibilizzare la popolazione a seguire i suggerimenti sugli stili di vita e le prescrizioni farmacologiche del medico”.
Il problema del mancato controllo
Uno degli aspetti più critici emersi dall’indagine riguarda il controllo insufficiente della pressione arteriosa, anche tra le persone che sanno di essere ipertese o che assumono già farmaci. Tra coloro che presentano valori elevati o sono in terapia antipertensiva, il 41% degli uomini e il 31% delle donne non è consapevole di avere ancora problemi di controllo pressorio. Una quota ulteriore, pari al 12% degli uomini e al 15% delle donne, è consapevole della condizione ma non segue alcun trattamento farmacologico. Ci sono poi pazienti già in terapia che, nonostante i farmaci, continuano a presentare valori elevati: si tratta del 23% degli uomini e addirittura del 35% delle donne. Solo una minoranza delle persone ipertese riesce invece a mantenere livelli pressori adeguatamente controllati: il 24% tra gli uomini e il 19% tra le donne.
Una sfida che riguarda tutta la sanità pubblica
L’indagine rientra nelle attività del Progetto CUORE ed è promossa e finanziata dal Ministero della Salute e dalla Commissione Europea attraverso Jacardi – Joint Action on Cardiovascular Diseases and Diabetes, una delle più importanti iniziative europee dedicate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari e del diabete. Coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità e co-finanziato dal programma europeo EU4Health, il progetto coinvolge 21 Paesi europei e 81 partner scientifici e istituzionali, con l’obiettivo di rafforzare prevenzione, diagnosi precoce, gestione clinica e strumenti di self-management delle malattie croniche non trasmissibili. Tra gli obiettivi ci sono anche l’integrazione della telemedicina, degli strumenti digitali e di modelli organizzativi orientati all’equità sanitaria. “In questo contesto- sottolinea Benedetta Armocida, referente europea per il progetto Jacardi- le indagini di popolazione come la Health Examination Survey – Progetto Cuore rappresentano uno strumento strategico di sanità pubblica, poiché consentono di monitorare nel tempo lo stato di salute della popolazione attraverso dati misurati direttamente, supportando la programmazione sanitaria, le politiche di prevenzione e la valutazione degli obiettivi di salute pubblica a livello nazionale ed europeo”.
La giornata mondiale dell’ipertensione
La Giornata Mondiale dell’Ipertensione nasce con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su una condizione che continua a rappresentare la principale causa prevenibile di morte prematura nel mondo. Secondo le stime internazionali, circa 1,4 miliardi di persone convivono con l’ipertensione arteriosa. Nonostante la disponibilità di trattamenti efficaci e accessibili, molte persone non sanno di essere ipertese e soltanto una su quattro riesce ad avere valori adeguatamente controllati. Un dato che conferma quanto la prevenzione, il monitoraggio periodico della pressione e l’aderenza alle terapie restino ancora oggi strumenti centrali per ridurre il rischio cardiovascolare.
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