Salute 19 Novembre 2025 12:52

Policonsumo, la nuova frontiera delle dipendenze: “Ogni anno nel mondo 600mila decessi evitabili”

Il X Congresso Nazionale S.I.Pa.D. mette in luce il fenomeno del policonsumo, ovvero l’assunzione simultanea o ravvicinata di più sostanze legali e illegali

di I.F.
Policonsumo, la nuova frontiera delle dipendenze: “Ogni anno nel mondo 600mila decessi evitabili”

Non più una sola sostanza alla volta. La nuova tendenza tra i giovani italiani si chiama policonsumo, ovvero l’assunzione simultanea o ravvicinata di più droghe legali e illegali. Un cocktail letale che può iniziare anche con un semplice drink, per poi continuare con cannabis, cocaina, fino all’ecstasy. Gli esperti della Società Italiana Patologie da Dipendenza (S.I.Pa.D.), in occasione del X Congresso Nazionale, lanciano l’allarme: questa modalità di consumo contribuisce ogni anno a 600mila decessi evitabili nel mondo, tra overdose, malattie correlate, incidenti, violenze e suicidi.

Giovani e nuove sostanze: un trend preoccupante

I dati ESPAD 2025 mostrano una lieve diminuzione del consumo di sostanze psicoattive tra i 15 e i 19 anni, ma parliamo comunque di circa 620mila giovani italiani che hanno fatto uso di droghe nell’ultimo anno. Tra gli adulti, dai 18 ai 64 anni, si registra un incremento del 370% nel consumo di nuove sostanze psicoattive negli ultimi tre anni, con una prevalenza crescente tra le donne, soprattutto per oppiacei, sedativi e stimolanti assunti senza prescrizione.

Il consumo di alcol e fumo nelle donne

Il consumo di alcol tra le donne italiane è elevato: il 57,5% ha bevuto almeno una volta nel 2022, il 10,7% beve quotidianamente e il 23,2% fuori pasto. Le fumatrici sono 4,4 milioni, contro i 6,3 milioni degli uomini. Secondo la Dottoressa Sarah Vecchio, membro del Consiglio Direttivo S.I.Pa.D., i dati evidenziano specificità di genere che richiedono interventi di prevenzione e cura mirati.

Policonsumo: il cocktail letale

La Relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze 2025 registra che il 6,5% degli studenti ha consumato più di una sostanza psicoattiva illegale nel 2024. Il policonsumo non solo aumenta i rischi per la salute, ma rende più complesso il trattamento terapeutico. Claudio Leonardi, Presidente S.I.Pa.D., sottolinea come sia necessario sviluppare nuovi approcci integrati per affrontare questa sfida sanitaria. Il Dottor Lorenzo Somaini, Presidente del Comitato Scientifico S.I.Pa.D., evidenzia che i Servizi per le dipendenze non sempre dispongono di metodiche analitiche adeguate per identificare le combinazioni di sostanze legali e illegali. I dati italiani mostrano che oppiacei ed eroina causano il 35% delle overdose, mentre cocaina e crack un altro 35%.

Smettere di fumare per combattere le dipendenze

Un recente studio del National Institute of Drug Abuse statunitense rivela che chi smette di fumare ha il 42% di successo in più nel trattamento di altre dipendenze. Il Dottor Fabio Beatrice, Direttore del Board Scientifico del MOHRE, suggerisce che intervenire sul fumo contemporaneamente alle altre dipendenze potrebbe rappresentare una strategia vincente, considerando che almeno un terzo dei consumatori di sostanze è anche fumatore. Il X Congresso Nazionale S.I.Pa.D. mette, dunque, sotto i riflettori un fenomeno in crescita e sempre più complesso: il policonsumo. Dai giovani adulti alle donne, passando per le nuove sostanze psicoattive, la sfida è chiara: prevenzione, diagnosi precoce, trattamenti integrati e attenzione alle specificità di genere diventano strumenti essenziali per contrastare la minaccia delle dipendenze moderne.


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