Nutri e Previeni 20 Gennaio 2017 17:19

Pesce: l’ideale è 2-3 volte a settimana

Pesce: l’ideale è 2-3 volte a settimana

Secondo quanto riportato nelle ultime indicazioni delle due agenzie Usa per i farmaci e la protezione ambientale, Food and drug administration (Fda) ed Environmental Protection Agency (Epa), il consumo ideale di pesce con poco mercurio è di 200-340 grammi, circa 2-3 volte a settimana.

L’obiettivo, spiega l’Fda sul suo sito, è dare indicazioni anche alle donne incinte, visto che la metà di loro consuma meno di 100 grammi a settimana, meno cioè della quantità raccomandata. Il pesce è invece importante per la crescita e sviluppo del bambino durante la gravidanza e la prima infanzia. Per aiutare i consumatori a capire che tipo di pesce scegliere, Fda ed Epa hanno fatto una classifica di 62 tipi di pesce divisi in tre categorie: miglior scelta (2-3 porzioni a settimana), buona scelta (una porzione a settimana) e da evitare.

Circa il 90% del pesce consumato negli Usa rientra nella categoria miglior scelta. La raccomandazione dunque è di 2-3 porzioni a settimana di pesce con poco mercurio, anche se tutti i pesci ne contengono qualche traccia. Il livello massimo di consumo raccomandato è di 340 grammi a settimana. Per gli adulti una porzione è di solito poco più di 100 grammi, mentre per i bambini deve essere inferiore. Per loro l’indicazione è di consumare il pesce 1-2 volte a settimana. I pesci da evitare sono sette: il tilefish del Golfo del Messico (pesce tropicale simile al dentice), lo squalo, il pesce spada, l’orange roughy, il tonno obeso, il marlin e lo sgombro reale.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti