Nutri e Previeni 21 Gennaio 2020 11:11

Integratori olio di pesce: un aiuto alla fertilità maschile

Integratori olio di pesce: un aiuto alla fertilità maschile

Un miglioramento della qualità del seme e dei livelli degli ormoni che regolano la riproduzione: questi i vantaggi di una assunzione di supplementi di olio di pesce assunti da uomini sani. A rivelarlo è uno studio pubblicato sul Journal of American Medical Association (Jama), che individua un possibile aiuto contro l’infertilità, problema che riguarda il 15% delle coppie e nel 40% dei casi dipende dal partner maschile.

Fattori ambientali e di stili di vita, come l’inquinamento, il fumo, il consumo di alcol, la mancanza di attività fisica, lo stress e le diete troppo ricche di carni lavorate hanno portato, negli ultimi decenni, a un forte calo del tasso di fertilità maschile. Fino ad oggi i benefici degli integratori di olio di pesce e degli acidi grassi Omega 3 sono stati osservati negli uomini con infertilità ma questo è il primo studio che mostra che anche quelli sani ne traggono beneficio.

Il team della University of Southern Denmark ha esaminato 1.679 uomini danesi intorno ai 19 anni, in salute, che stavano assumendo integratori di omega 3 (inclusi integratori di olio di pesce) nei tre mesi precedenti lo studio. Tra i partecipanti allo studio, il 6% ha riferito di assumere integratori di olio di pesce negli ultimi 3 mesi. Proprio questi ultimi, ai test di idoneità riproduttiva, mostravano migliore qualità e il volume dello sperma, maggior conta, concentrazione e motilità degli spermatozoi, oltre a migliori livelli di ormoni tra cui l’ormone luteinizzante e il testosterone. Inoltre un aumento della dose era associato a migliori risultati nell’aumento della fertilità.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti