Nutri e Previeni 19 Dicembre 2025 15:02

Natale e reflusso gastroesofageo: come evitare i disturbi a tavola senza rinunciare alle feste

Francesco Bortoluzzi, segretario nazionale AIGO, spiega come affrontare le feste con equilibrio, tra scelte alimentari consapevoli e piccoli accorgimenti quotidiani

di redazione
Natale e reflusso gastroesofageo: come evitare i disturbi a tavola senza rinunciare alle feste

Le feste di Natale sono da sempre sinonimo di convivialità, tavole imbandite e tempi più lenti. Un cambiamento nelle abitudini alimentari che, però, può trasformarsi in un problema per chi soffre di reflusso gastroesofageo, una condizione che interessa circa il 9% della popolazione italiana. Mangiare di più, più lentamente e con piatti più ricchi del solito può infatti accentuare bruciore, acidità e dolore retrosternale, i sintomi tipici del reflusso. Il reflusso gastroesofageo può manifestarsi in modo occasionale oppure assumere una forma cronica. “C’è una differenza importante tra un episodio sporadico e la malattia vera e propria, con la ‘R maiuscola’”, spiega Francesco Bortoluzzi, segretario nazionale dell’Associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti digestivi (AIGO). Durante le festività, sottolinea l’esperto, il rischio di peggiorare i sintomi aumenta proprio per l’accumulo di eccessi alimentari e per la tendenza a prolungare i pasti.

A tavola come durante il resto dell’anno

Il primo consiglio, apparentemente semplice ma spesso disatteso a Natale, è non stravolgere le proprie abitudini. “Da Natale all’Epifania l’importante è comportarsi come durante il resto dell’anno, senza eccedere negli stravizi”, osserva Bortoluzzi. Questo significa mangiare un po’ di tutto, ma in piccole quantità, distribuendo l’assunzione dei cibi nell’arco della giornata e evitando abbuffate concentrate in un unico pasto. Alcuni alimenti sono notoriamente sconsigliati a chi soffre di reflusso e durante le feste è ancora più importante limitarli. Menta, cioccolato, brodo di carne, agrumi e pomodori possono favorire l’acidità e peggiorare i sintomi. Al contrario, pesce e verdure rappresentano opzioni più leggere e facilmente digeribili, ideali anche nei menu delle festività. I dolci non devono essere banditi, ma consumati con moderazione: una sola fetta al giorno di panettone o pandoro è considerata una quantità adeguata.

Tradizione sì, eccessi no

Anche i piatti simbolo del Natale possono trovare spazio, purché con misura. Una fetta di cotechino o zampone consente di rispettare la tradizione senza sovraccaricare l’apparato digerente. Lo stesso vale per la frutta secca, come noci e mandorle, e per i brindisi: concessi, ma senza esagerare. L’attenzione deve restare sempre sulle reazioni del proprio corpo e sulle conseguenze degli eccessi. In presenza di un reflusso più significativo, lo specialista ricorda che può essere utile, per brevi periodi, un aggiustamento della terapia, generalmente basata su inibitori della pompa protonica, sempre seguendo le indicazioni del medico. L’obiettivo non è rinunciare al piacere della tavola, ma trovare un equilibrio che permetta di vivere le feste senza peggiorare i disturbi. Con piccoli accorgimenti e un approccio consapevole, anche chi soffre di reflusso gastroesofageo può affrontare il periodo natalizio senza rinunce drastiche, tutelando la salute e godendosi appieno il clima delle feste.

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