Prevenzione 28 Gennaio 2026 10:27

Melanoma, istituita la Giornata nazionale per la prevenzione. Nel 2026 sarà celebrata il 2 maggio

Il Senato approva il ddl che istituisce la Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, con campagne di sensibilizzazione, screening mirati e novità sull’obbligo di consenso informato per i tatuaggi

di I.F.
Melanoma, istituita la Giornata nazionale per la prevenzione. Nel 2026 sarà celebrata il 2 maggio


Il melanoma, uno dei tumori della pelle più aggressivi, è in costante aumento: in Italia si registrano ogni anno circa 12-15mila nuovi casi. La diagnosi precoce può fare la differenza tra una prognosi favorevole e complicanze gravi, ma spesso l’esposizione al sole e altre pratiche comuni vengono sottovalutate. Per questo motivo il Senato ha dato il via libera all’unanimità, con modificazioni, al ddl che istituisce la Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma, fissata ogni anno il primo sabato di maggio. Il provvedimento torna ora alla Camera per l’approvazione definitiva.

Informazione e prevenzione nelle scuole e non solo

Il ddl prevede che la Giornata sia l’occasione per promuovere attività di sensibilizzazione e screening, con un’attenzione particolare alle categorie più a rischio. Il ministero della Salute potrà organizzare campagne informative e divulgative, mentre il ministero dell’Istruzione sarà coinvolto nel diffondere nelle scuole buone pratiche di prevenzione primaria, come l’autoesame della pelle.

Consenso informato per i tatuaggi: un’arma in più

Una novità significativa riguarda l’articolo 3 del ddl: i tatuatori dovranno fornire ai clienti un consenso informato scritto, spiegando rischi e procedure, soprattutto per evitare che l’inchiostro copra nei o altre lesioni cutanee che potrebbero nascondere un melanoma. L’informativa tutelerà sia i clienti sia i professionisti e permetterà di intervenire tempestivamente in caso di anomalie della pelle.

Screening mirati per chi ha più fattori di rischio

Il provvedimento coinvolge anche Regioni e aziende sanitarie locali, chiamate a organizzare campagne di screening per chi presenta fattori di rischio specifici: familiarità in primo grado per melanoma, fototipo chiaro, età superiore ai 50 anni, lavoro all’aperto, residenza in zone marine con forte radiazione UV o in territori soggetti a frequenti nevicate. Lo screening potrà avvenire anche attraverso telemedicina e servizi di teleconsulto, con il coinvolgimento di medici di comunità, medici di famiglia e farmacie.

La prevenzione continua è la chiave


Paolo Ascierto, presidente della Fondazione Melanoma, sottolinea che la Giornata rappresenta un importante segnale, ma la prevenzione non può limitarsi a un evento simbolico. “Lo screening generalizzato non è sostenibile, ma è fondamentale per le persone a maggior rischio. Prevenire significa diagnosi precoce e vite salvate”, spiega l’esperto. In sintesi, il ddl non solo crea un appuntamento annuale per accendere i riflettori sul melanoma, ma introduce strumenti concreti per la prevenzione e per la sicurezza dei cittadini, ponendo l’accento sull’informazione, la diagnosi precoce e comportamenti responsabili.

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