Mentre cresce la richiesta di informazioni verificate su Hiv e infezioni sessualmente trasmesse, Anlaids rilancia i servizi di counseling, test e supporto psicologico in vista dell'estate
In un’epoca in cui informazioni e disinformazione viaggiano alla stessa velocità, poter contare su una voce competente dall’altra parte del telefono continua a fare la differenza. Lo dimostrano i numeri del Telefono Verde Aids e Infezioni Sessualmente Trasmesse dell’Istituto Superiore di Sanità, che il prossimo 20 giugno celebra 39 anni di attività e, per l’occasione, sarà eccezionalmente attivo anche nella giornata di sabato dalle 9 alle 13. Dal 1987 a oggi il servizio ha ricevuto 852.202 telefonate e risposto a oltre 2,3 milioni di quesiti. Domande che raccontano dubbi, paure, necessità di chiarimenti e, sempre più spesso, il bisogno di distinguere le informazioni corrette dalle fake news che circolano online. Le richieste più frequenti continuano a riguardare le modalità di trasmissione dell’Hiv e delle altre infezioni sessualmente trasmesse, che rappresentano quasi il 29% dei quesiti, seguite dalle informazioni sui test diagnostici, sui tempi di esecuzione e sulle strutture pubbliche a cui rivolgersi.
Fake news e salute sessuale: come riconoscere le fonti affidabili
Tra i fenomeni emergenti registrati nel 2026 c’è proprio la crescente domanda di informazioni verificate. Sempre più cittadini contattano il servizio dopo aver letto contenuti contrastanti sul web o sui social network e cercano un confronto diretto con professionisti qualificati. Per questo gli esperti dell’Iss hanno elaborato alcune semplici indicazioni per orientarsi nel mare delle informazioni online. Il primo consiglio è mantenere sempre uno spirito critico e verificare quanto si legge. Fondamentale è affidarsi a fonti istituzionali e scientifiche autorevoli, come l’Istituto Superiore di Sanità e il Ministero della Salute, confrontarsi con professionisti qualificati e con il proprio medico di fiducia e prestare attenzione alla tutela della privacy quando si cercano informazioni su temi delicati come le infezioni sessualmente trasmissibili.
Crescono le richieste degli over 49
L’analisi delle attività svolte nei primi mesi del 2026 mostra anche un cambiamento interessante nel profilo degli utenti. Tra gennaio e il 10 giugno sono state registrate 2.285 telefonate e quasi 7.900 quesiti, con una crescita significativa della fascia degli over 49, che oggi rappresenta oltre il 18% delle chiamate. Più della metà degli utenti si rivolge al servizio per la prima volta, mentre una quota continua a richiamare per approfondire dubbi e timori legati alla propria salute sessuale. Tra questi figurano anche i cosiddetti “preoccupati sani”, persone che temono di aver contratto Hiv o altre infezioni pur non avendo avuto esposizioni realmente a rischio e che trovano nel confronto con gli operatori un importante supporto informativo. Le telefonate arrivano soprattutto dalle regioni del Centro-Nord, ma il servizio continua a rappresentare un punto di riferimento per tutto il territorio nazionale.
La prevenzione non va in vacanza
Proprio mentre l’Iss richiama l’attenzione sull’importanza di un’informazione corretta, Anlaids – Associazione nazionale per la lotta contro l’Aids – lancia una campagna rivolta a chi si prepara alle vacanze estive. L’obiettivo è semplice ma attuale: ricordare che la prevenzione non va in ferie. L’estate, infatti, è spesso associata a nuove conoscenze, cambiamenti nelle abitudini e minore percezione del rischio. Secondo le stime del Censis, il 12% degli italiani tra i 18 e i 60 anni dichiara di avere rapporti sessuali con partner occasionali, una percentuale che tende ad aumentare proprio durante i periodi di vacanza. Per questo Anlaids mette a disposizione una rete di servizi gratuiti che comprende counseling telefonico, sostegno psicologico, test Hiv e Hcv e strumenti di informazione online.
Informazione, test e supporto psicologico
Dal 2020 al 2025, nelle sole sedi di Lazio e Lombardia, Anlaids ha gestito quasi 9mila telefonate di counseling, rispondendo a oltre 18mila quesiti su Hiv, modalità di trasmissione, test e terapie, oltre a erogare più di duemila colloqui psicologici. “Di fronte all’aumento delle infezioni sessualmente trasmissibili in Europa, sappiamo che la consapevolezza è la migliore protezione”, sottolinea Luca Butini, presidente di Anlaids. Un concetto che vale tutto l’anno, ma che assume particolare rilevanza durante l’estate, quando il cambiamento delle abitudini può favorire comportamenti meno prudenti. Tra i servizi disponibili figurano i test salivari gratuiti e anonimi, i test rapidi capillari, il counseling dedicato alla profilassi pre e post esposizione e il supporto psicologico rivolto alle persone con Hiv e ai loro familiari.
Il telefono resta uno strumento di prevenzione
Nonostante l’evoluzione tecnologica e la diffusione delle piattaforme digitali, il telefono continua a rappresentare uno strumento prezioso di salute pubblica. Lo dimostrano i numeri del servizio dell’Istituto Superiore di Sanità e l’attività svolta dalle associazioni impegnate sul territorio. “A quasi quarant’anni dalla sua attivazione, il Telefono Verde Aids e Ist continua a svolgere una funzione strategica nella prevenzione, nell’educazione sanitaria e nell’orientamento ai servizi diagnostici”, sottolinea Anna Colucci, responsabile dell’Unità operativa Ricerca psico-socio-comportamentale, Comunicazione e Formazione del Dipartimento Malattie Infettive dell’Iss. Un presidio che, accanto all’impegno delle associazioni, conferma come informazione corretta, ascolto e accesso ai servizi restino strumenti fondamentali per contrastare l’Hiv, le infezioni sessualmente trasmissibili e lo stigma che ancora oggi accompagna queste patologie.
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