Salute 9 Gennaio 2026 11:38

Lombardia: farmaci anti-obesità GLP-1 a prezzi calmierati. Chi può accedervi?

La Regione Lombardia stabilisce regole per l’accesso ai farmaci anti-obesità GLP-1 a prezzi calmierati, riservando la rimborsabilità ai pazienti diabetici e con patologie gravi

di Redazione
Lombardia: farmaci anti-obesità GLP-1 a prezzi calmierati. Chi può accedervi?

La Regione Lombardia, con la nuova “Delibera delle regole” approvata alla fine di dicembre ha definito criteri chiari per la dispensazione a prezzi calmierati dei farmaci agonisti GLP-1 e dei doppi agonisti GIP/GLP-1. Questi medicinali, noti per la loro efficacia nel trattamento del diabete di tipo 2, vengono oggi richiesti anche per la gestione dell’obesità, sollevando la necessità di regolamentarne l’uso e contenere i costi elevati.

La misura mira a garantire l’accesso ai pazienti più fragili, assicurando che le terapie siano erogate solo a chi ha reali esigenze cliniche, prevenendo l’uso improprio dei farmaci, che potrebbe compromettere la disponibilità per i pazienti diabetici e gravare sul bilancio del servizio sanitario. L’obiettivo è coniugare equità nell’accesso e sostenibilità del sistema sanitario regionale.

Chi può accedere ai farmaci GLP-1 a prezzi calmierati

L’accesso ai farmaci GLP-1 a carico del SSN/SSR è riservato a chi presenta indicazioni cliniche codificate, in particolare il diabete di tipo 2. Solo le prescrizioni conformi alla NOTA AIFA 100 sono considerate valide per la rimborsabilità.

Per la precisione:

  • I pazienti diabetici con prescrizione correttamente compilata possono ricevere i farmaci a carico del servizio sanitario;
  • Chi utilizza i GLP-1 esclusivamente per la perdita di peso senza avere il diabete deve sostenere l’intero costo del farmaco.

Questa regolamentazione assicura che la terapia sia sempre:

  • Clinicamente motivata, cioè erogata per condizioni mediche documentate e riconosciute;
  • Formalmente corretta, rispettando le indicazioni della Nota AIFA 100 e i criteri di prescrizione validi per il SSN;
  • Sicura e appropriata, evitando l’impiego a fini estetici o per dimagrimento rapido senza indicazione medica.

La scelta della Regione Lombardia punta quindi a coniugare accesso alle cure e sostenibilità del servizio sanitario, limitando l’uso improprio di farmaci costosi ma ad alto valore terapeutico.

Indice di massa corporea: cosa conta davvero

Molti pazienti e medici si interrogano sull’IMC minimo necessario per l’accesso ai farmaci a prezzi calmierati. La Regione Lombardia non ha definito soglie specifiche per la rimborsabilità. Le linee guida internazionali suggeriscono l’uso dei GLP-1 in pazienti con BMI =30 o =27 in presenza di comorbidità, ma queste indicazioni sono di tipo clinico e non determinano automaticamente la rimborsabilità regionale, che resta vincolata al diabete o ad altre condizioni cliniche codificate.

In sostanza, un IMC elevato da solo non garantisce l’accesso al farmaco a carico del SSR, confermando che la priorità resta il trattamento dei pazienti diabetici, preservando disponibilità e sostenibilità dei farmaci.

Limitare l’uso improprio dei farmaci

La delibera punta anche a contenere l’uso non appropriato dei GLP-1, che negli ultimi anni è aumentato per scopi estetici o di dimagrimento rapido.

L’uso improprio può comportare conseguenze significative:

  • Riduzione della disponibilità per i pazienti diabetici più gravi;
  • Aumento della spesa sanitaria;
  • Rischi clinici legati a trattamenti non monitorati correttamente.

I GLP-1, infatti, sono farmaci ad alto valore terapeutico, da prescrivere solo in percorsi clinici strutturati, con monitoraggio e documentazione completa, garantendo sicurezza, equità e sostenibilità.

Dibattito sull’obesità come malattia cronica

Rimane aperto il dibattito sul riconoscimento dell’obesità come malattia cronica e sulla possibilità futura di estendere la rimborsabilità dei GLP-1 anche ai pazienti non diabetici ma con gravi comorbidità metaboliche o cardiovascolari. Alcune associazioni di pazienti e specialisti sostengono l’allargamento delle indicazioni, alla luce di linee guida internazionali che ne riconoscono efficacia e sicurezza. Tuttavia, come evidenziato dalle istituzioni, qualsiasi modifica richiede nuovi atti normativi e valutazioni economiche, per garantire la sostenibilità del SSR e l’accesso a chi ha reale necessità clinica.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Famiglie e caregiver, il tempo stringe: partecipare al sondaggio Anffas per difendere il diritto di cura

Dopo l’inchiesta pubblicata da Sanità Informazione a dicembre sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni, è anco...
di Isabella Faggiano
Salute

Fibromialgia: allo studio montagna, mindfulness e nordic walking come terapie

E' appena partito all'Ospedale Niguarda di Milano un progetto sperimentale per offire ai pazienti con fibromialgia terapie complementari come immersioni nella natura, sessioni alle terme, mindfulness ...
di Valentina Arcovio
Prevenzione

Vaccini mRNA: benefici anche oltre il COVID, mortalità generale ridotta del 25%. Studio su 29 milioni di Francesi

Pubblicato su JAMA Network Open. Nessun aumento del rischio di mortalità, anzi una riduzione del 25% anche per cause non legate al COVID
di Corrado De Rossi Re
Sanità

Certificati di malattia a distanza: cosa cambia dal 18 dicembre con il nuovo Decreto Semplificazioni

Le nuove disposizioni non saranno però immediatamente applicabili. Serve un accordo specifico tra lo Stato e le Regioni, su proposta del Ministero della Salute
di Redazione