Sanità 27 Novembre 2025 17:53

Liste d’attesa, Regioni: via libera ai fondi per la Piattaforma nazionale

Le risorse stanziate sono destinate alla realizzazione dell’interoperabilità tra le piattaforme regionali e la piattaforma nazionale

di Redazione
Liste d’attesa, Regioni: via libera ai fondi per la Piattaforma nazionale

Disco verde in Conferenza Stato-Regioni per il riparto dei 28,85 milioni di euro necessari a realizzare la Piattaforma nazionale delle liste di attesa, di cui il 95% è a carico dello Stato (27.407.500 milioni di euro) mentre il restante 5%, pari a 1.442.500, è a carico delle Regioni.

Si tratta di risorse attese, destinate alla realizzazione dell’interoperabilità tra le piattaforme regionali e la piattaforma nazionale, che permetteranno alle amministrazioni regionali di completare gli investimenti tecnologici e gli adeguamenti dei sistemi sanitari e rispondere così all’obiettivo di costruire un ambiente digitale unico, capace di raccogliere i flussi provenienti dalle Regioni e di renderli dialoganti tra loro.

Il decreto su cui oggi è arrivata l’intesa Stato-Regioni disciplina anche i tempi e le procedure per l’accesso al finanziamento.

Dall’approvazione di Agenas, le Regioni hanno trenta giorni di tempo per presentare al Ministero della Salute il proprio progetto operativo indicando il fabbisogno tecnologico complessivo e gli interventi prioritari, oltre a una relazione tecnica che descriva nel dettaglio gli elementi di investimento chiarendo, ad esempio, quale strutture sono coinvolte e dove sono ubicate, il cronoprogramma delle attività, il programma informatico utilizzato e le modalità di manutenzione.

Solo ottenuto il nullaosta finale sul programma di interventi da parte della Direzione generale della Programmazione e dell’edilizia sanitaria, sarà possibile per le Regioni accedere al finanziamento previsto.

“Quello di oggi – sottolinea una nota della Conferenza delle Regioni – “è un passaggio essenziale per rafforzare, in modo sinergico, gli strumenti a disposizione del Servizio Sanitario e per facilitare la programmazione delle agende, con criteri omogenei su tutto il territorio e trasparenti per i cittadini”.

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