Advocacy e Associazioni 10 Luglio 2026 07:42

Lega del Filo d’Oro, nel 2025 record di persone assistite: cresce la rete dei servizi sul territorio

Il Bilancio sociale 1.405 persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale hanno ricevuto assistenza, aumentano i servizi territoriali, i volontari e i dipendenti

di Redazione
Lega del Filo d’Oro, nel 2025 record di persone assistite: cresce la rete dei servizi sul territorio

Più persone assistite, più servizi erogati e una presenza sempre più capillare sul territorio. È il quadro che emerge dal Bilancio sociale 2025 della Lega del Filo d’Oro, presentato all’Università degli Studi di Milano, che racconta un anno di crescita per la Fondazione impegnata da oltre sessant’anni nel sostegno alle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale. Nel corso del 2025 sono state 1.405 le persone che, insieme alle loro famiglie, hanno ricevuto almeno un servizio, con un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. Si tratta del numero più alto mai raggiunto dall’ente, accompagnato dal record anche nelle giornate di ricovero erogate dai cinque Centri residenziali, pari a 74.174, in aumento del 3% rispetto al 2024.

Crescono i servizi di prossimità

A trainare questo risultato è stato anche il rafforzamento della presenza territoriale. I servizi e le sedi della Fondazione hanno rappresentato un punto di riferimento per 1.120 persone, con una crescita del 12% in un solo anno. Un’espansione che è proseguita con l’apertura della sede di Rende, in provincia di Cosenza, primo presidio della Lega del Filo d’Oro in Calabria, e che continua anche nel 2026 con la nuova sede di Nuoro, inaugurata nel mese di giugno, portando la presenza della Fondazione in 13 regioni italiane. “Essere presenti, con continuità e competenza, nella vita delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale richiede scelte organizzative coraggiose e capacità di evolvere nel tempo – afferma il presidente della Fondazione, Rossano Bartoli -. Nei prossimi anni continueremo a muoverci lungo il cammino tracciato, rafforzando la presenza nei territori, integrando competenze e modelli di intervento e mantenendo al centro i percorsi di vita e il rispetto delle abilità di ciascuno”.

Più dipendenti, più volontari e oltre 469 mila donatori

Il Bilancio sociale evidenzia anche il rafforzamento dell’organizzazione interna. Al 31 dicembre 2025 i dipendenti erano 802, 28 in più rispetto all’anno precedente, con il 90% assunto a tempo indeterminato. Continua a crescere anche il volontariato, elemento storico del modello della Lega del Filo d’Oro. I volontari attivi hanno raggiunto quota 769, il valore più alto mai registrato, con un incremento del 16% rispetto al 2024. Complessivamente hanno donato 64.326 ore di attività, di cui quasi 57mila svolte direttamente accanto agli utenti. Sul fronte del sostegno economico, nel 2025 la Fondazione ha raccolto 72,71 milioni di euro. Al netto dei lasciti testamentari, le donazioni sono aumentate del 12%, mentre i donatori attivi hanno raggiunto quota 469.460 (+2,4%), confermando, sottolinea la Fondazione, un rapporto di fiducia consolidato con cittadini, aziende e fondazioni.

Un passo avanti sul riconoscimento della sordocecità

Il 2025 segna anche un risultato sul piano dei diritti. La Lega del Filo d’Oro ricorda infatti l’approvazione definitiva del Ddl Semplificazioni-bis, che aggiorna la definizione normativa della sordocecità superando il precedente limite legato all’età di insorgenza e riconoscendo questa condizione come disabilità unica e specifica indipendentemente dal momento in cui viene acquisita. Un cambiamento atteso da anni e sostenuto dall’attività di rappresentanza della Fondazione, che ha portato all’attenzione delle istituzioni la necessità di adeguare una normativa ormai non più rispondente ai bisogni reali delle persone sordocieche.

Un Bilancio sociale che misura il valore generato

Secondo Clodia Vurro, responsabile scientifica del progetto dell’Università degli Studi di Milano, il Bilancio sociale rappresenta oggi uno strumento strategico per misurare la capacità della Fondazione di generare valore. L’analisi di materialità, che ha coinvolto 3.310 stakeholder, il numero più elevato mai raggiunto, evidenzia come il concetto di autonomia attraversi tutte le attività dell’ente: dalla crescita dei servizi territoriali alla stabilità del capitale umano fino all’impegno per la sostenibilità ambientale, culminato nel percorso che ha portato alla certificazione ambientale della Fondazione. Numeri che raccontano una realtà in espansione, ma soprattutto un modello di presa in carico che punta ad avvicinare sempre di più i servizi alle persone e alle loro famiglie, con l’obiettivo di garantire percorsi di vita sempre più inclusivi e il pieno riconoscimento dei diritti delle persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale.

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