Cittadinanzattiva inaugura uno sportello virtuale, una guida pratica e un questionario per supportare i cittadini nell’accesso ai nuovi strumenti della riforma dell’invalidità civile
Un nuovo servizio gratuito online e una guida pratica diventano strumenti fondamentali per orientarsi tra le innovazioni della riforma dell’invalidità civile, attualmente in fase sperimentale in 60 province italiane, tra cui grandi centri come Milano, Roma, Torino, Napoli e Palermo. Ogni mercoledì di aprile, dalle 15 alle 16, lo Sportello virtuale permetterà di ricevere chiarimenti in tempo reale sulle procedure della nuova riforma. Gli interessati possono prenotare l’appuntamento sul sito dedicato fino a un’ora prima dell’inizio del servizio. Parallelamente, Cittadinanzattiva invita a compilare un questionario per segnalare eventuali criticità operative e contribuire a un monitoraggio partecipativo.
Il cuore della riforma: il Certificato Medico Introduttivo Semplificato
Il fulcro della riforma è il nuovo Certificato Medico Introduttivo Semplificato, che unifica fasi prima separate. Il Medico di Medicina Generale o il Pediatra invia telematicamente un documento completo, contenente tutti i dati necessari per la domanda. La trasmissione del certificato equivale automaticamente alla presentazione della domanda, con il cittadino che riceve subito numero di protocollo e data della visita medica, se richiesta. Anche le revisioni di rivedibilità diventano più snelle: l’INPS contatta il cittadino via mail o SMS, permettendo di caricare documentazione sanitaria direttamente sul portale, evitando spostamenti fisici. Nelle province non ancora coinvolte, resta attiva la procedura tradizionale che separa certificato medico e domanda amministrativa.
Criticità e necessità di interventi tecnici
Nonostante il potenziale semplificativo, l’avvio della riforma incontra difficoltà tecniche legate all’infrastruttura digitale, che rallentano l’accesso ai diritti, soprattutto per persone fragili, malati cronici e pazienti con patologie rare. Problemi come la profilazione complessa dei medici (modulo AP110), malfunzionamenti della firma digitale e un sistema di deleghe poco fluido creano ritardi che ricadono sui cittadini. Per questo Cittadinanzattiva ha avviato interlocuzioni con INPS, Fimmg e Fimp, cercando soluzioni tecniche e organizzative immediate per garantire continuità del servizio e supportare i professionisti in questa fase delicata di sperimentazione.
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