Salute 29 Luglio 2026 12:13

Infezioni sessualmente trasmesse, nuovo Report Iss: “Nel 2024 quasi 8mila casi. Clamidia e gonorrea ai massimi”

Pubblicato il nuovo rapporto dei due sistemi di sorveglianza coordinati dall'Iss: "Serve agire contemporaneamente su diagnosi precoce, prevenzione e informazione"

di Redazione
Infezioni sessualmente trasmesse, nuovo Report Iss: “Nel 2024 quasi 8mila casi. Clamidia e gonorrea ai massimi”

È il nuovo rapporto dei due sistemi di sorveglianza delle infezioni sessualmente trasmesse (IST) coordinati dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), pubblicato oggi, a fotografare un fenomeno in continua crescita. Nel 2024 in Italia sono stati segnalati quasi 8mila casi di infezioni sessualmente trasmesse, con un aumento del 12% rispetto al 2023, anno che aveva già registrato un incremento significativo rispetto ai dodici mesi precedenti. Il documento, che raccoglie i dati provenienti dalla sorveglianza clinica e da quella di laboratorio coordinate dal Centro Operativo AIDS dell’ISS, evidenzia come gli aumenti più consistenti riguardino la clamidia e la gonorrea, mentre resta elevata anche la prevalenza dell’infezione da HIV tra le persone con una IST. “La tendenza degli ultimi anni delle infezioni sessualmente trasmesse è preoccupante, occorre agire su diversi livelli per invertire il trend – afferma Anna Teresa Palamara, direttrice del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità -. Occorre intervenire contemporaneamente sulla diagnosi e sul trattamento precoce, che riducono il rischio di contagio, sulla prevenzione, favorendo ad esempio la diffusione dei vaccini contro HPV ed epatite, e sulla corretta informazione e sensibilizzazione della popolazione sui comportamenti da adottare per prevenire le infezioni”.

Clamidia in forte crescita, soprattutto tra i giovani e gli MSM

Secondo il rapporto, l’aumento più marcato registrato nel 2024 riguarda l’infezione da clamidia, le cui segnalazioni sono cresciute del 41,5% rispetto al 2023. Ancora più significativo l’incremento osservato tra gli uomini che fanno sesso con uomini (MSM), dove i casi sono aumentati del 61,2%. L’analisi evidenzia inoltre come la prevalenza dell’infezione sia più elevata nella fascia di età compresa tra i 15 e i 24 anni, dove raggiunge l’8,3%, contro il 2,7% registrato tra le persone con più di 24 anni.

Gonorrea quintuplicata dal 2010

Il rapporto conferma anche la costante crescita della gonorrea. Le segnalazioni sono quintuplicate tra il 2010 e il 2024, raggiungendo proprio nell’ultimo anno il valore più elevato dall’inizio della sorveglianza, con 1.555 nuovi casi. Solo tra il 2021 e il 2024 l’incremento è stato dell’84%. In aumento anche la sifilide. Tra il 2021 e il 2024 le segnalazioni sono cresciute del 16% e nel 2024 sono stati notificati 695 nuovi casi, il 73,3% dei quali tra uomini che fanno sesso con uomini.

I dati su Mpox e HIV

Il rapporto dedica un capitolo anche al monitoraggio del virus Mpox. Dal 24 giugno 2023 al 31 dicembre 2024 il sistema di sorveglianza ha registrato 59 nuovi casi, il 91,5% dei quali diagnosticati in uomini che fanno sesso con uomini. Particolarmente significativo anche il dato relativo all’HIV. Nel 2024, tra le 4.981 persone con una IST sottoposte al test, 599 sono risultate HIV positive, pari a una prevalenza del 12%. Secondo il rapporto, la prevalenza dell’infezione da HIV tra le persone con una infezione sessualmente trasmessa confermata è circa quaranta volte superiore a quella stimata nella popolazione generale italiana.

Le priorità indicate dall’Istituto Superiore di Sanità

Alla luce dell’aumento osservato negli ultimi anni, il rapporto individua una serie di azioni prioritarie per invertire il trend. Tra queste figurano il rafforzamento della diagnosi e del trattamento precoce attraverso un Percorso Integrato di Cura (PIC) dedicato alle persone a rischio o con una IST, l’aumento dell’offerta del test HIV alle persone con una infezione sessualmente trasmessa e il potenziamento delle attività di screening e diagnosi precoce delle epatiti B e C. L’Istituto Superiore di Sanità richiama inoltre la necessità di sostenere la prevenzione primaria favorendo la vaccinazione contro HPV, epatite A ed epatite B, migliorare il contact tracing e promuovere la terapia del partner. Tra le raccomandazioni figurano anche un maggiore investimento nell’informazione sui sintomi e sulle possibili complicanze delle infezioni sessualmente trasmesse, un incremento della consapevolezza del ruolo delle IST nella trasmissione dell’HIV e la promozione dell’educazione alla salute sessuale attraverso le cosiddette “Regole del sesso sicuro”, che comprendono il corretto utilizzo del preservativo, la riduzione del numero dei partner sessuali e un consumo consapevole di alcol, evitando l’uso di sostanze stupefacenti. Infine, il rapporto propone l’elaborazione di un Piano nazionale pluriennale per la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse e il rafforzamento dei programmi di sorveglianza dei comportamenti.

Il Telefono Verde AIDS e IST

Nel rapporto, l’Istituto Superiore di Sanità ricorda anche la disponibilità del Telefono Verde AIDS e IST (800 861061), servizio anonimo e gratuito che offre informazioni scientificamente corrette e personalizzate sull’HIV, sull’AIDS e sulle altre infezioni sessualmente trasmesse. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle 13 alle 18, in italiano e in inglese, ed è affiancato dal portale Uniti contro l’AIDS e da un servizio online dedicato alle persone sorde.

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