Dalla Redazione 6 Maggio 2026 14:19

Hantavirus sulla nave da crociera, il Dg Oms rassicura: “Nessuna analogia con l’inizio della pandemia da Covid-19”

Dopo l’allarme scoppiato a bordo della nave MV Hondius per alcuni casi di hantavirus, il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, invita alla cautela ma esclude paragoni con l’inizio della pandemia di Covid-19. Confermati tre casi del ceppo Andes, trasmissibile anche tra esseri umani

L’Organizzazione mondiale della sanità continua a placare i timori internazionali legati ai casi di hantavirus registrati a bordo della nave da crociera MV Hondius. A rassicurare è direttamente il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che in un’intervista all’agenzia France Presse ha escluso analogie con quanto accaduto all’inizio della pandemia da Covid-19. “No, non credo”, ha risposto in modo netto alla domanda su eventuali similitudini con l’emergenza sanitaria globale del 2020. L’attenzione resta comunque alta. Al momento si contano otto casi tra confermati e sospetti, compresi tre decessi. Tra i casi accertati figurano tre infezioni dovute al ceppo Andes dell’hantavirus, una variante particolarmente osservata dalla comunità scientifica perché, a differenza di altri hantavirus, può trasmettersi anche da persona a persona.

Che cos’è l’hantavirus

Gli hantavirus sono virus trasmessi principalmente dai roditori infetti attraverso contatto con urine, saliva o feci contaminate. Nell’uomo possono provocare sindromi respiratorie anche severe o forme febbrili con interessamento renale. Il ceppo Andes, identificato soprattutto in Sud America, rappresenta un’eccezione perché è tra i pochi associati a trasmissione interumana documentata. Nonostante questo elemento, l’Oms continua a definire basso il rischio globale. Tedros ha spiegato che l’agenzia sta seguendo costantemente l’evoluzione della situazione senza ritenere, almeno per ora, necessaria la convocazione di un comitato di emergenza internazionale.

La corsa contro il tempo per evacuare i pazienti

Il direttore generale dell’Oms ha raccontato le ore concitate vissute dal team internazionale impegnato nella gestione dell’emergenza. “Abbiamo passato una notte insonne”, ha spiegato, riferendosi alle operazioni necessarie per evacuare i pazienti ritenuti infetti. Tre persone sono state trasferite dalla nave soltanto poche ore prima delle sue dichiarazioni. A bordo dell’imbarcazione sono nel frattempo saliti operatori sanitari e personale dell’Oms per assistere i passeggeri e monitorare la situazione clinica. La nave è ora diretta verso le Isole Canarie, in Spagna, da dove i viaggiatori potranno fare rientro nei rispettivi Paesi.

Monitoraggio e sorveglianza

L’Oms sottolinea che il sistema di sorveglianza resta attivo sia per le persone presenti sulla nave sia per eventuali contatti successivi. “Continueremo a monitorare e assistere le persone a bordo e a seguire la situazione anche all’esterno”, ha assicurato Tedros. Al momento, secondo l’agenzia delle Nazioni Unite, non ci sono elementi che facciano pensare a uno scenario simile a quello vissuto con il Covid-19. Tuttavia, la presenza di un ceppo trasmissibile tra esseri umani mantiene alta l’attenzione della comunità scientifica internazionale, soprattutto per comprendere rapidamente dinamiche di contagio e possibili fattori di rischio.

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