CoorDown lancia la campagna internazionale “Just Evolve”, un invito a cambiare il linguaggio e la cultura abilista, raccontando come le parole possano includere o escludere
Cosa succede quando la disabilità diventa uno strumento per insultare o per far ridere? Non si tratta di una parola “sbagliata”: il problema è culturale. Il linguaggio che riduce la disabilità a metafora di stupidità o debolezza alimenta stereotipi, legittima discriminazioni e ostacola la piena partecipazione sociale. Dal termine inglese retarded al francese débile, dallo spagnolo retrasado ai vecchi termini italiani “ritardato” o “mongoloide”, il linguaggio abilista è presente ovunque. Non è neutro né innocuo: ha conseguenze reali sulle persone con sindrome di Down e, più in generale, su chi vive con disabilità. È partendo da questa consapevolezza che CoorDown, in occasione del World Down Syndrome Day 2026, lancia la campagna internazionale “Just Evolve”, invitando tutti – istituzioni, aziende, scuole, media, famiglie – a un salto culturale: abbandonare il linguaggio offensivo per costruire un mondo più rispettoso e inclusivo.
Un film che fa riflettere e sorridere
Il cuore della campagna è un cortometraggio che ribalta la prospettiva: un giovane con sindrome di Down, con tono sarcastico e arguto, spiega a un uomo che difende la propria “libertà di espressione” perché certe parole non andrebbero più usate. Sullo schermo scorrono esempi assurdi e crudeli di usanze del passato – dal lavaggio del bucato con l’urina, al trucco con peli di topo, alla vendita della moglie al mercato – e il messaggio è chiaro: proprio come abbiamo abbandonato quei comportamenti, possiamo lasciare indietro il linguaggio che fa male. Protagonista del film è Noah M Matofsky, giovane attore inglese con sindrome di Down. Regia di Martin Holzman, fotografia di Alvar Riu Dolz, produzione Indiana/Vuelta, musica di Stabbiolo Music, con il supporto creativo dell’agenzia SMALL New York.
Coinvolgere tutti: dal digitale alla realtà
Fino al 21 marzo 2026, i social di CoorDown ospiteranno storie di persone con disabilità e delle loro famiglie che raccontano come certi comportamenti del passato siano stati superati e come oggi sia il momento di evolversi. In più, un agente AI sviluppato da FAIRFLAI guiderà chi vuole approfondire l’argomento e attivarsi, indicando azioni concrete per creare una cultura del rispetto e dell’inclusione a partire dalle parole. La campagna invita a diventare parte di un cambiamento culturale necessario, che parte dal linguaggio ma si traduce in azioni concrete: educazione, sensibilizzazione, iniziative sociali e istituzionali. CoorDown ha aderito anche alla raccolta firme dell’OMAR (Osservatorio Malattie Rare) per chiedere la sostituzione del termine “minorati” nella Costituzione Italiana, un esempio concreto di come il linguaggio possa influire sulla vita reale.
Una campagna globale nata in Italia
“Just Evolve” è sostenuta da Fondazione Cariplo e da partner internazionali come National Down Syndrome Society, Down’s Syndrome Association UK, Global Down Syndrome Foundation e molti altri, oltre a realtà italiane come Comune di Vigevano, AB Mauri Italy Spa Società Benefit e Eco Demolizioni. Una campagna che unisce sensibilizzazione, arte, ironia e riflessione, con l’obiettivo di cambiare la cultura collettiva sul linguaggio e la disabilità. “Le parole che scegliamo modellano la realtà. Non si tratta di censura: si tratta di evolvere, di costruire una società più rispettosa e inclusiva. È il momento di lasciare indietro ciò che fa male”, spiega Martina Fuga, presidente di CoorDown.
Una giornata internazionale per la diversità e l’inclusione
Il 21 marzo, data simbolica scelta per la trisomia 21, sarà dedicata a promuovere una maggiore consapevolezza sulla sindrome di Down, contrastare la solitudine – tema 2026 con lo slogan Together Against Loneliness – e raccontare storie di inclusione reale. Con hashtag ufficiali #JustEvolve #WorldDownSyndromeDay #WDSD26, la Giornata Mondiale sulla sindrome di Down diventa un invito a riflettere sulle parole e sulle azioni: ogni scelta linguistica può contribuire a costruire un mondo più equo, più umano e più inclusivo.
Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato