Sabato 21 marzo si celebra la IX Giornata delle Malattie Neuromuscolari (GMN), con iniziative simultanee in 19 città italiane e 30 centri specialistici. L’obiettivo è aggiornare professionisti sanitari, pazienti e istituzioni
Mentre la primavera colora alberi e prati dei suoi primi fiori, il 21 marzo l’Italia si animerà per la IX Giornata delle Malattie Neuromuscolari. In 19 città, tra piazze, ospedali e centri specialistici, esperti, pazienti e cittadini si incontreranno in una rete di eventi, incontri e tavole rotonde. Sarà un’occasione per conoscere da vicino le malattie neuromuscolari, aggiornarsi sulle novità cliniche e condividere esperienze, trasformando informazione e sensibilizzazione in un momento di partecipazione attiva. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana Sistema Nervoso Periferico (ASNP), dall’Associazione Italiana Miologia (AIM) e dalla Società Italiana di Neurologia (SIN), vuole raccontare lo stato dell’arte della diagnosi e della presa in carico in Italia, unendo scienza, cura e comunità. Tutte le informazioni e il programma completo sono disponibili sul sito ufficiale: www.giornatamalattieneuromuscolari.it.
Una rete nazionale per la diagnosi e la cura
L’appuntamento permetterà un confronto diretto tra neurologi, fisiatri, cardiologi, genetisti, riabilitatori, associazioni di pazienti e istituzioni. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione online, aperta anche alla cittadinanza. Le malattie neuromuscolari comprendono patologie genetiche o acquisite che interessano motoneuroni, nervi periferici, giunzione neuromuscolare e muscoli scheletrici. In Italia colpiscono circa quattro milioni di persone con gravità e coinvolgimento variabili. Tra le principali rientrano la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), l’Atrofia Muscolare Spinale (SMA), la Distrofia Muscolare di Duchenne, la Miastenia Gravis, le miopatie e le neuropatie periferiche, comprese quelle legate a malattie croniche come il diabete.
Aggiornamenti clinici e collaborazione multidisciplinare
I responsabili scientifici della GMN 2026, professori Angelo Schenone e Antonio Toscano, sottolineano come l’evento sia pensato per diffondere informazioni aggiornate su diagnosi, percorsi terapeutici, riabilitazione motoria e cure palliative. “Lavorare in rete e in modo multidisciplinare è fondamentale per offrire un’assistenza appropriata ai pazienti con malattie complesse e rare. Questa giornata rappresenta un’opportunità per condividere conoscenze e migliorare la governance clinica,” spiegano.
Ruolo della medicina territoriale e continuità assistenziale
Le malattie neuromuscolari richiedono il coinvolgimento di medici di medicina generale, pediatri di famiglia e neurologi specialisti, che garantiscono diagnosi precoce e continuità di cura. L’evento prevede tavole rotonde dedicate alle strategie di coordinamento tra centri specialistici e medicina territoriale, con l’obiettivo di rafforzare la rete assistenziale soprattutto nelle fasi croniche e avanzate delle patologie.
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