L’iniziativa rappresenta il cuore dell’attività della Federazione e si celebra ogni anno nella terza domenica di maggio
La Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia si prepara alla XXI Giornata nazionale del malato oncologico, appuntamento che anche nel 2026 torna a richiamare l’attenzione sui bisogni delle persone con tumore, degli ex malati, dei sopravvissuti al cancro e dei familiari che vivono da vicino l’esperienza della malattia. L’iniziativa, come ricorda FAVO, rappresenta il cuore dell’attività della Federazione e si celebra ogni anno nella terza domenica di maggio.
Il programma 2026 indicato da FAVO si articola in più momenti. Dal 5 maggio sono consultabili sul sito ufficiale le candidature per il rinnovo delle cariche sociali, mentre il seggio digitale per le votazioni sarà aperto dalle 9 dell’11 maggio alle 24 del 16 maggio. La Federazione segnala inoltre che giovedì 14 maggio, dalle 9.30 alle 13, è prevista la presentazione in presenza del 18° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici, presso la Sala Capitolare, Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva, in piazza della Minerva 38, a Roma.
Il Rapporto annuale rappresenta uno degli strumenti principali dell’advocacy oncologica promossa da FAVO. L’Osservatorio sulla condizione assistenziale dei malati oncologici pubblica infatti, nell’ambito della celebrazione della Giornata, un documento volto a rilevare e documentare le disparità di accesso ai trattamenti diagnostici e terapeutici nelle diverse regioni italiane, a evidenziare le principali criticità relative a diagnosi, trattamento e assistenza e a proporre iniziative di natura legislativa o gestionale, nel rispetto dei criteri di appropriatezza e sostenibilità.
Il significato della Giornata va oltre la dimensione celebrativa. Nella pagina dedicata, FAVO sottolinea che l’appuntamento è rivolto non solo ai malati, ma anche agli ex malati, ai sopravvissuti e a tutte le persone che hanno condiviso ansie, preoccupazioni e speranze legate alla malattia oncologica. La Federazione richiama inoltre una serie di temi che negli anni sono stati portati al centro del confronto: accesso alle terapie, riabilitazione, qualità della vita, rapporto medico-paziente, cure palliative, terapia del dolore, diritti sul lavoro e corretta informazione ai pazienti.
È in questa prospettiva che la Giornata nazionale del malato oncologico continua a configurarsi come un momento di advocacy pubblica. La direttiva istitutiva del 2006 indicava già l’obiettivo di promuovere iniziative di sensibilizzazione e solidarietà per accendere l’attenzione sui problemi della persona malata di cancro e di quanti sono coinvolti direttamente o indirettamente nella sua esperienza, con la finalità di sviluppare politiche pubbliche e private capaci di ampliare le possibilità di guarigione o di convivenza dignitosa con la malattia.
Per il volontariato oncologico, dunque, l’appuntamento del 2026 conferma una traiettoria consolidata: portare nelle sedi istituzionali e nel dibattito pubblico i bisogni concreti dei pazienti e delle famiglie, trasformando l’esperienza associativa in proposta, monitoraggio e partecipazione alle politiche sanitarie.