Si sono concluse le votazioni per il rinnovo delle cariche sociali della Federazione. Dopo 23 anni alla guida, il fondatore Francesco De Lorenzo assume il ruolo di Past President
Si sono concluse, in concomitanza con le celebrazioni della XXI Giornata nazionale del malato oncologico, le elezioni per il rinnovo complessivo degli organi istituzionali. L’Assemblea delle Associazioni federate ha espresso la nuova governance che guiderà l’organizzazione nell’affrontare le sfide cruciali del Servizio Sanitario Nazionale, della medicina territoriale e della tutela dei diritti dei pazienti e dei caregiver. Successivamente, in conformità con le norme statutarie, sono state definite le singole cariche sociali.
Il passaggio di testimone avviene all’insegna di una profonda responsabilità istituzionale e della continuità. “Dopo 23 anni consecutivi di straordinaria e lungimirante presidenza – sottoilinea FAVO in una nota “il fondatore della Federazione, Francesco De Lorenzo, ha scelto di non presentare la propria candidatura. Una decisione guidata dalla volontà di favorire il naturale ricambio e l’evoluzione di FAVO, mettendo al contempo la sua inestimabile esperienza al servizio di questa delicata fase di transizione e riorganizzazione”. De Lorenzo assume la carica di Past President con diritto di voto e continuerà ad affiancare il Comitato Esecutivo, rappresentando la Federazione all’interno dei principali tavoli istituzionali nazionali e internazionali.
Alla carica di Presidente è stata eletta all’unanimità Paola Varese: cofondatrice di FAVO, paziente, caregiver, volontaria storica e stimata oncologa interamente dedita alla sanità pubblica. La squadra di presidenza è completata dai Vice Presidenti, Marcella Marletta (Presidente Aistom) e Davide Petruzzelli (Presidente La Lampada di Aladino), da Luminita Andreescu (Presidente Anvolt) nel ruolo di Tesoriere e da Elisabetta Iannelli (Vice Presidente Aimac), riconfermata nel ruolo di Segretario a garanzia della continuità dell’impegno di FAVO sui diversi fronti della propria missione, in particolare nella tutela dei diritti dei malati e dei guariti oncologici e delle loro famiglie.
“Prendere il testimone da Francesco De Lorenzo, dopo 23 anni – afferma la Presidente Varese – è una grande responsabilità. Ho accettato l’incarico per spirito di servizio perché penso che in questo momento storico di grande difficoltà socio-economica, sanitaria, persino climatica, il contributo delle persone che vivono nella propria quotidianità la sofferenza “globale” legata al cancro, possa fare la differenza. FAVO vuole dare loro voce, dissipando rassegnazione e rinuncia e portando i loro bisogni a livello istituzionale. Il volontariato oncologico ha le competenze, la maturità organizzativa, la visione per rilanciare la sanità pubblica e rendere le Reti oncologiche una realtà in ogni Regione. Non a caso FAVO è l’unica Rete associativa in oncologia riconosciuta dal RUNTS e presente nella cabina di regia di AGENAS. La mia vita è già densa di impegni istituzionali, lavorativi e di volontariato a vari livelli e passare dal backstage alla prima linea per FAVO non sarà semplice ma ho la consapevolezza di poter contare su un Direttivo d’eccellenza, espressione di diverse realtà territoriali e di patologia, e su uno staff centrale appassionato, competente e dal contagioso entusiasmo. Insieme alle centinaia di Associazioni federate, faremo la differenza per i pazienti, i caregiver e tutti gli operatori sanitari che ogni giorno si impegnano per una sanità pubblica, equa e accessibile”.
Il nuovo Comitato Esecutivo unisce infatti la forza del vissuto di pazienti e caregiver a profonde competenze cliniche, istituzionali e manageriali. Grazie a un solido radicamento territoriale, la nuova governance garantirà che la voce dei malati, dei lungosopravviventi, dei guariti da tumori infantili e delle categorie più fragili – tra cui i pazienti stomizzati e laringectomizzati – rimanga centrale nel dibattito pubblico e nei processi di riforma della sanità.
FAVO – quale Rete Associativa – ha il compito di coordinare, tutelare e rappresentare le realtà federate – dalle più piccole alle più grandi – operanti su tutto il territorio nazionale. Questo ruolo appare oggi ancora più cruciale e delicato: per rendere effettivo il diritto alla partecipazione ottenuto da FAVO, è stata infatti delineata una procedura di accreditamento formale – proposta dalla Federazione e recepita da Agenas – che disciplina l’accesso delle associazioni alle Reti Oncologiche Regionali. Le Reti rappresentano la sede in cui la completezza della presa in carico clinica, psicologica e sociale prende forma e dove, grazie al lavoro svolto da FAVO, il contributo del volontariato è oggi riconosciuto come un requisito strutturale e Lea-compliante del modello assistenziale.
Nel congedarsi dalla presidenza, De Lorenzo ha rivolto alle Associazioni una vera e propria chiamata all’azione. La partecipazione del Terzo Settore richiede oggi rigore, competenza, formazione e trasparenza: requisiti indispensabili per sedere con autorevolezza e pari dignità ai tavoli dove si decide il futuro della cura. Solo attraverso l’unione e la professionalizzazione del volontariato si può trasformare il vissuto dei pazienti nel motore che guida il cambiamento del nostro sistema sanitario.