Salute 21 Novembre 2025 15:49

“Effetto Batman”: ecco perché una comparsa inattesa accende la gentilezza

Un’apparizione inattesa, come un supereroe in carne e ossa che entra in metropolitana, può renderci più disponibili ad aiutare gli altri. È quanto emerge dallo studio dell’Università Cattolica di Milano

di Isabella Faggiano
“Effetto Batman”: ecco perché una comparsa inattesa accende la gentilezza

A volte basta un attimo, un dettaglio fuori posto, un frammento di meraviglia nel quotidiano per modificare, anche solo per qualche secondo, il nostro modo di stare al mondo. È ciò che suggerisce l’“effetto Batman”, descritto in uno studio pubblicato su npj Mental Health Research (gruppo Nature) e firmato da Francesco Pagnini, ordinario di Psicologia Clinica alla Cattolica. Il team ha cercato la gentilezza lì dove spesso si disperde: nella folla anonima della metropolitana milanese.

L’esperimento sociale: la prima fase

“Abbiamo condotto lo studio sulla metro di Milano – racconta Pagnini – osservando il comportamento di 138 passeggeri”. Nella fase di controllo, una sperimentatrice, apparentemente incinta, saliva sul convoglio accompagnata da un’osservatrice. L’obiettivo: misurare la propensione dei passeggeri a cederle il posto. Il risultato: si alzava solo il 37,66%, poco più di una persona su tre.

Secondo step: entra in scena Batman

Poi è accaduto l’imprevisto, studiato nei minimi dettagli. Da un’altra porta della carrozza è entrata una seconda sperimentatrice, vestita da Batman. Nessuna scenetta, nessuna parola: solo una comparsa improvvisa, sufficiente però a cambiare l’atmosfera nel vagone. Con il Cavaliere Oscuro a bordo, la percentuale di persone disposte a cedere il posto è balzata al 67,21%, oltre due su tre. Una differenza evidente. Ma c’è di più. Sorprende il dato secondo cui il 44% di chi ha ceduto il posto dichiara di non aver notato Batman. “Questo – osserva Pagnini – suggerisce che l’influenza sia avvenuta senza consapevolezza, con implicazioni interessanti per la promozione della gentilezza in spazi pubblici”.

Mindfulness e supereroi: perché l’effetto funziona

Lo studio dialoga con ricerche che collegano la presenza mentale, la mindfulness, a un aumento dei comportamenti prosociali. Un elemento imprevisto, come la comparsa di un supereroe, potrebbe “risvegliare” l’attenzione al momento presente e renderci più sensibili ai bisogni degli altri. Ma conta anche l’immaginario culturale: Batman porta con sé valori come coraggio, giustizia, protezione dei più fragili. Una sorta di “innesco simbolico” capace di orientare, anche inconsciamente, le nostre scelte. L’esperimento lo mostra con chiarezza: anche nei gesti più semplici, come offrire un posto a sedere, siamo meno prevedibili di quanto pensiamo. E forse basta un mantello nero intravisto di sfuggita, tra un annuncio automatico e una frenata, per far emergere una gentilezza che credevamo assopita.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Fibromialgia: allo studio montagna, mindfulness e nordic walking come terapie

E' appena partito all'Ospedale Niguarda di Milano un progetto sperimentale per offire ai pazienti con fibromialgia terapie complementari come immersioni nella natura, sessioni alle terme, mindfulness ...
di Valentina Arcovio
Prevenzione

Vaccini mRNA: benefici anche oltre il COVID, mortalità generale ridotta del 25%. Studio su 29 milioni di Francesi

Pubblicato su JAMA Network Open. Nessun aumento del rischio di mortalità, anzi una riduzione del 25% anche per cause non legate al COVID
di Corrado De Rossi Re
Sanità

Certificati di malattia a distanza: cosa cambia dal 18 dicembre con il nuovo Decreto Semplificazioni

Le nuove disposizioni non saranno però immediatamente applicabili. Serve un accordo specifico tra lo Stato e le Regioni, su proposta del Ministero della Salute
di Redazione