A preoccupare l'Oms sono anche l'espansione del focolaio in nuove province e la carenza di risorse: finora è arrivato solo il 40% dei finanziamenti richiesti per sostenere la risposta all'emergenza
L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo potrebbe essere molto più estesa di quanto raccontino i dati ufficiali. Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), il numero reale delle persone contagiate dal virus Ebola Bundibugyo potrebbe essere da due a quattro volte superiore rispetto ai casi finora registrati dalle autorità sanitarie. L’allarme arriva da Chikwe Ihekweazu, direttore del Programma dell’OMS per le Emergenze Sanitarie, intervenuto a Ginevra al termine di una missione nella provincia dell’Ituri, epicentro dell’epidemia. “Secondo le nostre proiezioni, l’entità dell’epidemia rappresenta almeno da due a quattro volte il numero di casi registrati”, ha spiegato Ihekweazu, sottolineando tuttavia che la capacità di individuare le infezioni “aumenta e migliora ogni giorno”.
Oltre 700 morti e quasi 2.000 casi ufficiali
Dichiarata due mesi fa, l’epidemia ha già provocato, secondo i dati ufficiali del governo congolese, 1.926 casi di infezione e 702 decessi. Il focolaio, inizialmente circoscritto alla provincia dell’Ituri, nel nord-est del Paese al confine con Uganda e Sud Sudan, si è progressivamente esteso anche alle province di Nord Kivu, Sud Kivu, Tshopo e Haut-Uélé, mentre 20 casi sono stati confermati anche nella vicina Uganda. L’espansione geografica dell’epidemia rappresenta uno degli elementi che più preoccupano gli esperti e rende ancora più difficile individuare tempestivamente i casi e interrompere la catena dei contagi.
“Siamo in un momento critico”
Secondo l’OMS, la risposta all’epidemia è entrata in una fase particolarmente delicata. Ihekweazu ha spiegato che sarà necessario intensificare ulteriormente gli sforzi per identificare rapidamente i pazienti, isolarli e rafforzare le attività di sorveglianza, soprattutto dopo la comparsa di casi in nuove aree del Paese. “È un po’ come una maratona. Non ci si può fermare dopo il primo o il secondo giro. Bisogna continuare a spingere anche quando si è stanchi e si è allo stremo delle forze”, ha affermato il responsabile del Programma OMS per le Emergenze Sanitarie, utilizzando una metafora per descrivere la complessità della risposta al focolaio.
Fondi insufficienti per affrontare l’emergenza
A complicare ulteriormente la situazione è anche la carenza di risorse economiche. L’OMS ha infatti reso noto di aver ricevuto solo il 40% dei 115 milioni di dollari richiesti con l’appello internazionale lanciato per sostenere la risposta all’epidemia. “Questa epidemia richiede risorse commisurate alla portata delle sfide che stiamo affrontando. E questo non è un peso che la Repubblica Democratica del Congo può essere lasciata a sostenere da sola”, ha sottolineato Ihekweazu, rivolgendo un appello ai donatori internazionali affinché continuino a finanziare le attività di controllo del focolaio.
Una sfida resa più complessa dall’assenza di strumenti specifici
L’epidemia è causata dal virus Ebola Bundibugyo, una specie diversa da quella responsabile della grande epidemia dell’Africa occidentale del 2014-2016. Per questa variante, ricorda l’OMS, non sono ancora disponibili vaccini o trattamenti di comprovata efficacia, rendendo ancora più importante l’identificazione precoce dei casi, il tracciamento dei contatti e l’isolamento dei pazienti. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, nonostante i progressi compiuti nel rafforzamento della sorveglianza, è probabile che una parte consistente delle infezioni continui a sfuggire ai sistemi di rilevazione. Proprio per questo, la stima secondo cui il numero reale dei casi potrebbe essere fino a quattro volte superiore a quello ufficialmente notificato rappresenta un segnale della necessità di intensificare ulteriormente gli interventi sul campo e garantire risorse adeguate per contenere un’epidemia che continua ad allargare il proprio raggio d’azione.
Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato