Advocacy e Associazioni 18 Maggio 2026 10:43

Donazione del latte umano, un gesto che salva vite. AIBLUD e SIN: “Serve una rete più forte sul territorio”

In occasione della Giornata Mondiale della Donazione del Latte Umano, AIBLUD e SIN ricordano il valore biologico, psicologico e sociale del latte materno donato. Fondamentale soprattutto per i neonati prematuri e fragili, il latte umano rappresenta una risorsa terapeutica insostituibile

di Redazione
Donazione del latte umano, un gesto che salva vite. AIBLUD e SIN: “Serve una rete più forte sul territorio”

Un gesto di solidarietà che può fare la differenza tra la vita e la morte di un neonato fragile. In occasione della Giornata Mondiale della Donazione del Latte Umano, che si celebra il 19 maggio, l’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato (AIBLUD) e la Società Italiana di Neonatologia (SIN) rilanciano l’importanza della donazione del latte materno, definita una risorsa terapeutica fondamentale soprattutto per i bambini prematuri o con condizioni cliniche complesse. Non si tratta soltanto di nutrizione. Il latte umano donato, spiegano gli esperti, rappresenta uno strumento di cura con benefici biologici, immunologici, psicologici e sociali, capace di incidere positivamente sulla salute del neonato, sul benessere materno e persino sulla sostenibilità del sistema sanitario.

Le banche del latte: “Un ponte tra bisogno e disponibilità”

Le Banche del Latte Umano Donato (BLUD), dove il latte viene raccolto, controllato, trattato e conservato, svolgono un ruolo centrale nella rete di assistenza neonatale. Sono infatti il collegamento tra le mamme donatrici e i neonati che, per motivi clinici, non possono ricevere il latte della propria madre. Nel 2024 il Parlamento Europeo ha riconosciuto il latte umano donato come “sostanza di origine umana” (SoHO), equiparandolo a un tessuto biologico. Un passaggio importante che porterà tutte le banche del latte europee ad adeguarsi entro agosto 2027 a nuove norme comuni di qualità e sicurezza. Attualmente l’Italia conta 44 BLUD ed è tra i primi tre Paesi europei per presenza di banche del latte, ma secondo gli specialisti resta ancora necessario rafforzare la rete territoriale e rendere più omogeneo l’accesso al latte umano donato su tutto il territorio nazionale.

I benefici per i neonati prematuri

Le evidenze scientifiche raccolte negli ultimi anni mostrano come il latte umano donato riduca in maniera significativa il rischio di enterocolite necrotizzante, una delle complicanze più gravi nei neonati prematuri e di basso peso. Inoltre migliora la tolleranza alimentare, riduce le infezioni e favorisce uno sviluppo intestinale e immunologico più armonico. Gli studi a lungo termine evidenziano anche effetti positivi sullo sviluppo neuroevolutivo, con migliori performance cognitive e motorie nei bambini che hanno ricevuto latte umano nei primi mesi di vita. Ma i benefici riguardano anche i neonati a termine che, temporaneamente, non possono essere allattati dalla propria madre a causa di problemi di salute o difficoltà nell’avvio dell’allattamento. In questi casi il latte umano donato rappresenta la migliore alternativa possibile.

Un aiuto anche per le madri

Secondo AIBLUD e SIN, la donazione del latte materno produce effetti positivi anche sulle donne che scelgono di donare. Dal punto di vista fisiologico, l’estrazione regolare del latte aiuta infatti a mantenere stabile la lattazione e può ridurre il rischio di ingorghi mammari o mastiti. C’è poi un aspetto emotivo e psicologico altrettanto importante. Donare latte significa sentirsi parte attiva di una rete di cura e solidarietà, contribuendo concretamente alla salute di altri bambini ricoverati nelle Terapie Intensive Neonatali. Anche le madri riceventi possono trarre beneficio dalla disponibilità di latte umano donato, soprattutto nei momenti più difficili dopo una nascita prematura o complicata. Sapere che il proprio bambino riceve latte umano può infatti ridurre ansia, senso di colpa e frustrazione legati all’impossibilità temporanea di allattare direttamente.

“Investire nella salute dei neonati più vulnerabili”

“La donazione di latte materno è un gesto semplice ma di straordinaria efficacia, capace di generare benefici a più livelli: biologico, psicologico e sociale – afferma Guido Moro, presidente AIBLUD -. Sostenere e promuovere questa pratica significa investire nella salute dei neonati più vulnerabili e rafforzare una rete di solidarietà che rappresenta uno degli esempi più concreti di medicina umana e condivisa”. Sulla stessa linea anche il presidente della Società Italiana di Neonatologia, Massimo Agosti, che sottolinea la necessità di creare reti organizzate tra le banche del latte su scala regionale e nazionale, così da migliorare la gestione dei flussi e ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure.

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