Nutri e Previeni 11 Marzo 2026 16:05

Disturbi alimentari, Iss: al via il primo progetto nazionale per stimarne la diffusione in Italia

In Italia mancano ancora stime nazionali affidabili sulla diffusione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. Alla vigilia della Giornata nazionale del Fiocchetto Lilla del 15 marzo inaugurata la nuova iniziativa di monitoraggio

di Redazione
Disturbi alimentari, Iss: al via il primo progetto nazionale per stimarne la diffusione in Italia

In Italia i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione rappresentano un problema sanitario sempre più rilevante, ma non esistono ancora dati nazionali consolidati che ne descrivano con precisione la diffusione. Le informazioni disponibili si basano soprattutto sull’analisi di singoli indicatori, come ricoveri ospedalieri, accessi al pronto soccorso, registri di mortalità ed esenzioni sanitarie. Questi dati, tuttavia, mostrano una tendenza chiara: i casi sono in aumento su tutto il territorio nazionale. Allo stesso tempo emergono differenze tra le regioni nell’accesso ai servizi di cura, un fattore che può incidere sul decorso di patologie complesse come anoressia, bulimia o disturbo da alimentazione incontrollata. Per colmare questa lacuna conoscitiva è stato avviato il progetto “Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: monitoraggio epidemiologico del fenomeno per l’intercettazione precoce e una presa in carico tempestiva”. L’iniziativa, sostenuta dal Ministero della Salute nell’ambito del programma CCM, entrerà nella fase operativa nelle prossime settimane e coinvolge, tra le altre, le Regioni Emilia-Romagna, Marche e Puglia.

Un sistema di monitoraggio nazionale

Il progetto utilizzerà una piattaforma già attiva dell’Istituto superiore di sanità dedicata alla mappatura dei servizi per i disturbi alimentari. Attraverso questo sistema verranno raccolti e analizzati dati provenienti dalle regioni riguardanti ricoveri ordinari e in day hospital, prestazioni territoriali e ospedaliere, attività delle strutture residenziali e semiresidenziali, accessi al pronto soccorso e indicatori di mortalità. L’obiettivo è costruire un sistema di monitoraggio continuo che permetta di individuare precocemente i casi e di migliorare l’organizzazione dei percorsi di cura. “Con questo progetto vogliamo dare una dimensione concreta al fenomeno dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione – spiega Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto superiore di sanità -. Disporre di dati affidabili ci consentirà di avere una mappa reale dei bisogni, favorire l’identificazione precoce dei disturbi e garantire percorsi di presa in carico multidisciplinare più efficaci e continuativi”. Il monitoraggio, sottolinea Maria Luisa Scattoni, referente del progetto per l’Iss, dovrà diventare permanente: “L’obiettivo è ottenere dati aggiornati a tutti i livelli di assistenza sanitaria, sia in età evolutiva sia in età adulta. Queste informazioni saranno fondamentali per programmare politiche sanitarie, servizi e percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali”.

La rete dei servizi sul territorio

La piattaforma nazionale ha già permesso di realizzare una prima fotografia dei servizi attivi nel Paese. A febbraio 2026 risultano censite 232 strutture dedicate ai disturbi alimentari: 176 centri di cura e 56 associazioni di supporto. Tra i centri, 141 fanno capo al Servizio sanitario nazionale mentre 35 appartengono al privato accreditato. La distribuzione territoriale non è uniforme. I centri di cura sono 85 nel Nord Italia, 36 nel Centro e 55 tra Sud e Isole. Le associazioni registrate sono invece 36 nel Nord, 11 nel Centro e 9 nel Mezzogiorno. Nel complesso lavorano in questi servizi oltre duemila professionisti, organizzati in équipe multidisciplinari che comprendono psicologi, medici, nutrizionisti, dietisti e altri specialisti. I centri seguono prevalentemente giovani adulti tra i 18 e i 25 anni, ma la presa in carico riguarda anche adolescenti e, sempre più spesso, persone adulte.

Prevenzione e lotta allo stigma

L’avvio del progetto coincide con le iniziative legate alla Giornata del Fiocchetto Lilla del 15 marzo, dedicata alla sensibilizzazione sui disturbi alimentari. In questa occasione il Ministero della Salute ha lanciato anche una campagna di comunicazione per contrastare stigma e pregiudizi, ricordando che si tratta di patologie complesse che richiedono ascolto, cura e un adeguato supporto professionale. In Italia, secondo le stime disponibili, oltre tre milioni di persone convivono con un disturbo della nutrizione e dell’alimentazione. Migliorare la conoscenza del fenomeno, attraverso dati epidemiologici solidi, rappresenta quindi un passo fondamentale per rafforzare la prevenzione e garantire percorsi di cura tempestivi ed efficaci.

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