Dal Ministero dell’Interno nuove indicazioni anche per uniformare le procedure nei seggi e garantire la piena partecipazione delle persone con disabilità, in particolare quelle con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo
Quando si parla di cittadinanza, il diritto di esprimere il proprio voto è uno dei pilastri fondamentali. Per le persone con disabilità, però, questo diritto spesso incontra ostacoli pratici e burocratici che rischiano di limitarne l’effettiva esercitabilità. Per questo, l’arrivo della Circolare n. 32/2026 del Ministero dell’Interno rappresenta un segnale importante: indicazioni chiare e uniformi per facilitare il voto assistito, già a partire dalle elezioni del 22 e 23 marzo. L’obiettivo dichiarato è semplice ma cruciale: evitare prassi restrittive o incerte nei seggi e garantire a tutti i cittadini con disabilità di esercitare il proprio diritto senza barriere, anche alla luce delle criticità segnalate da associazioni come Anffas, Fish e Fand.
Il voto assistito e la Disability Card
La circolare chiarisce e semplifica le modalità per accedere al voto assistito, ossia con l’aiuto di un accompagnatore di fiducia. In particolare, viene evidenziato che la Disability Card, quando recante la lettera “A”, è sufficiente a dimostrare la necessità di accompagnamento, evitando così richieste aggiuntive di certificazioni mediche. Un’attenzione specifica è stata riservata alle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, in riferimento ai numerosi casi in cui elettori autonomi non riuscivano a richiudere correttamente la scheda votata, determinandone l’annullamento. La circolare invita quindi presidenti e componenti dei seggi a mettere in atto ogni misura utile per assistere gli elettori, sempre nel rispetto della segretezza del voto e della volontà espressa.
La soddisfazione di Anffas
“Esprimiamo grande soddisfazione per questa nuova circolare, che rappresenta un passo significativo nel garantire i diritti di cittadinanza delle persone con disabilità”, dichiara Roberto Speziale, Presidente nazionale Anffas. Secondo Speziale, il risultato è frutto di un lavoro costante di collaborazione tra le associazioni, l’Autorità Garante dei diritti delle persone con disabilità e le istituzioni. “Garantire un voto libero e senza discriminazioni, con indicazioni operative chiare per facilitare la partecipazione anche delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo, è un segno che stiamo andando nella direzione giusta”, aggiunge Speziale.
Attuazione e monitoraggio
Il presidente Anffas sottolinea l’importanza che le nuove indicazioni non rimangano solo sulla carta. “Auspichiamo che le disposizioni vengano applicate su tutto il territorio nazionale già a partire dalla consultazione referendaria del prossimo fine settimana. Anffas continuerà a verificare l’effettiva applicazione delle norme e conferma la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni in questo percorso”.
Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato