Dall'idratazione ai viaggi, dalla conservazione dell'insulina ai segnali da non sottovalutare: i consigli della diabetologa Francesca Garino per affrontare l'estate senza rinunce
Che si tratti di una vacanza al mare, di un trekking in montagna o semplicemente di qualche giornata trascorsa in città, l’estate porta con sé abitudini diverse dal resto dell’anno. Per chi ha il diabete questi cambiamenti possono incidere sull’equilibrio metabolico, ma non devono diventare un ostacolo. Bere a sufficienza, proteggere i farmaci dal caldo e monitorare con attenzione la glicemia nei momenti più delicati sono alcune delle strategie che aiutano a vivere la stagione estiva in piena sicurezza. “Le regole da seguire non si discostano molto da quelle consigliate a tutta la popolazione – spiega Francesca Garino, diabetologa della SC endocrinologia e Malattie metaboliche dell’Asl città di Torino, referente per il diabete della commissione scientifica dell’Associazione Medici Endocrinologi (AME) e referente regionale Piemonte e VDA dell’AME stessa. La differenza è che, per chi convive con il diabete, alcune attenzioni diventano ancora più importanti.”
Idratazione e alimentazione: i primi alleati contro il caldo
Il caldo favorisce la perdita di liquidi e aumenta il rischio di disidratazione, una condizione che può rendere più difficile il controllo della glicemia. “È fondamentale mantenere una buona idratazione, privilegiando acqua o tisane e limitando invece bevande zuccherate e alcolici – sottolinea Garino -. Allo stesso modo è consigliabile ridurre il consumo di alimenti molto grassi o altamente processati, che risultano meno digeribili soprattutto durante i mesi estivi.” L’idratazione, ricorda la specialista, è un aspetto centrale per tutte le persone con diabete, indipendentemente dal tipo di terapia seguita.
Vacanze sì, ma la terapia non va in ferie
Cambiano gli orari, aumentano le occasioni di mangiare fuori casa e spesso si va a dormire più tardi. Tutto questo, però, non deve tradursi in una gestione meno attenta della malattia. “I cambiamenti delle abitudini non devono portare a dimenticare le terapie o ad assumerle in modo disordinato – avverte Garino -. E anche in vacanza il sonno continua ad avere un ruolo importante nel mantenimento di un buon equilibrio metabolico.”
Caldo e attività fisica: quando controllare più spesso la glicemia
Passeggiate, escursioni, nuotate o semplicemente più tempo trascorso all’aperto modificano il fabbisogno energetico e possono influenzare i valori glicemici. “La disidratazione va sempre evitata – ribadisce la diabetologa -. Per questo è meglio non praticare attività fisica nelle ore più calde della giornata e avere sempre a disposizione dell’acqua. Se si va a correre, ad esempio, è utile scegliere percorsi dove siano presenti fontanelle.” Per chi è in terapia insulinica esiste poi un motivo in più per aumentare i controlli. “Con il caldo l’assorbimento dell’insulina diventa più rapido – spiega Garino -. Soprattutto all’inizio della stagione estiva è quindi corretto intensificare l’automonitoraggio della glicemia, così da accorgersi tempestivamente di eventuali variazioni”.
Le attenzioni in più per chi assume SGLT2 e agonisti del GLP-1
Le alte temperature richiedono qualche precauzione aggiuntiva anche per chi utilizza le terapie più innovative. “I farmaci glicosurici aumentano l’eliminazione di zucchero e acqua attraverso le urine – ricorda Garino -. Per questo motivo l’idratazione diventa ancora più importante.” Caldo e umidità possono inoltre favorire la comparsa di cistiti e candidosi, eventi che possono essere prevenuti anche mantenendo una buona idratazione e una corretta igiene personale. Per gli agonisti del recettore GLP-1, invece, la maggiore attenzione riguarda soprattutto le prime settimane di trattamento. “Se la terapia è stata avviata da poco, nausea e riduzione dell’appetito possono portare a bere meno del necessario”, osserva la specialista. “È quindi importante fare attenzione a mantenere comunque un’adeguata introduzione di liquidi”.
Prima di partire: certificati, borsine refrigerate e una scorta extra
Quando si organizza un viaggio, oltre alla valigia è bene preparare con cura anche tutto il materiale necessario per la gestione del diabete. “Per chi viaggia in aereo è importante richiedere durante la visita diabetologica un certificato che consenta di trasportare con sé insulina, sensori, glucometri e tutto il materiale necessario per l’automonitoraggio”, spiega Garino.
Un’altra regola riguarda la conservazione dei farmaci.
“Insulina e analoghi del GLP-1 non devono essere esposti alle alte temperature – ricorda -. Per gli spostamenti più lunghi sono molto utili le borsine refrigerate.” E attenzione a non fare i conti troppo precisi. “È sempre meglio portare con sé una piccola scorta aggiuntiva di farmaci e dispositivi”, consiglia la diabetologa. “Con il caldo e il sudore, ad esempio, i sensori possono staccarsi prima del previsto”.
Alcol e integratori: attenzione al fai da te
Tra aperitivi, cene all’aperto e bevande fresche è facile abbassare la guardia. “Gli alcolici danno l’impressione di rinfrescare, ma in realtà possono favorire la disidratazione – spiega Garino -. Inoltre apportano calorie che, nel tempo, possono influenzare anche il controllo metabolico.” Anche gli integratori meritano prudenza. “Possono essere utili in presenza di specifiche carenze, ma è sempre preferibile chiedere un parere al medico o al farmacista piuttosto che ricorrere al fai da te.” Per alcuni pazienti potrebbe essere necessario rivedere anche altre terapie, come i diuretici. “In presenza di caldo intenso può rendersi necessario ridurne il dosaggio, ma questa decisione deve essere sempre presa insieme al medico”, precisa.
I campanelli d’allarme da non sottovalutare
Durante l’estate è fondamentale riconoscere i sintomi che possono indicare un’ipoglicemia o un’iperglicemia. “Se compaiono sudorazione fredda, tremori, tachicardia o nervosismo bisogna assumere zuccheri, ricontrollare la glicemia e, se i sintomi persistono o i valori restano bassi, contattare il medico”, raccomanda Garino. Diversi sono invece i segnali dell’iperglicemia. “Sete intensa, bocca secca, minzione molto frequente, perdita di peso, crampi muscolari e talvolta stato confusionale sono sintomi che, soprattutto se presenti contemporaneamente, richiedono una valutazione medica”.
Bastano poche attenzioni per godersi l’estate
L’estate non deve essere vissuta con timore da chi ha il diabete. Pianificare i viaggi, bere a sufficienza, proteggere i farmaci dal caldo e monitorare con maggiore attenzione la glicemia nei momenti più delicati permette di affrontare vacanze e giornate all’aria aperta con serenità. “Piccoli accorgimenti quotidiani possono fare una grande differenza – conclude Garino -. L’obiettivo non è rinunciare all’estate, ma viverla in sicurezza, senza interrompere la cura e ascoltando sempre i segnali del proprio organismo”.
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