Dal webinar del 28 gennaio indicazioni operative su IRPEF, IVA e contributi. La rottamazione può essere un’opportunità, ma solo dopo un’analisi strategica della propria esposizione fiscale.
La Rottamazione Quinquies 2026 è percepita da molti professionisti sanitari come una possibile soluzione ai debiti fiscali accumulati, ma non costituisce una sanatoria automatica né valida per ogni situazione.
Questo è il punto chiave emerso nel Fiscal Webinar del 28 gennaio, intitolato “Rottamazione e debiti fiscali dei professionisti sanitari: scopri come risparmiare davvero”, organizzato da Crisi Fiscale d’Impresa in collaborazione con Soluzione Debito (Consulcesi & Partners).
L’evento era rivolto a medici, odontoiatri, farmacisti e altri sanitari con esposizioni debitorie legate a IRPEF, IVA e contributi, spesso maturate in fasi di calo dell’attività o di cambiamento professionale.
Il webinar ha chiarito che conoscere limiti, requisiti e perimetro della misura è essenziale per non prendere decisioni affrettate che potrebbero aggravare la posizione fiscale. Sono stati affrontati anche temi come intimazioni di pagamento, pignoramenti di conti e crediti, impatto dei debiti sul DURC e strumenti del Codice della Crisi utilizzabili dai professionisti sanitari.
Tra i relatori figuravano Carlo Carmine, fondatore di CFI – Crisi Fiscale d’Impresa; l’avv. Umberto Ostieri del Team Crisi d’Impresa; l’avv. Claudia Patrone del Team Riscossione; e Bruno Borin, responsabile del Team legale di Consulcesi & Partners.