In occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo del 2 aprile, nasce l’app BluGo, gratuita per gli utenti, utilizza un sistema integrato basato su una rete di volontari certificati, SPID, GPS, QR Code e un collegamento diretto con il 112.
In Italia le stime parlano di circa 500.000 persone con un disturbo dello spettro autistico, la maggior parte delle quali, secondo l’ISS (1 su 77), sono bambini. Il 90% delle persone nello spettro autistico non riesce a spostarsi in autonomia: un problema, questo, soprattutto per le famiglie, la stragrande maggioranza delle quali ha difficoltà concrete negli spostamenti del figlio.
In questo contesto arriva BluGo, la prima applicazione italiana che consente alle persone con disturbo dello spettro autistico di spostarsi in autonomia e in sicurezza: grazie a una rete di volontari certificati, SPID, QR Code e GPS in tempo reale, coordina la presa in carico dalla fermata fino a destinazione, gratuitamente per l’utente.
Presentata in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, dal fondatore Stefano Fonzi, alla presenza dei Sindaci dei Comuni che hanno aderito all’iniziativa. Saranno proprio i Comuni a rendere possibile l’utilizzo sul proprio territorio, attraverso il coinvolgimento delle aziende di trasporto pubblico locale.
Come funziona
Una volta scaricata l’app, si pianifica il viaggio, indicando orari, punto di partenza, destinazione finale ed eventuali tappe. Quando la persona scende dal mezzo pubblico, un volontario certificato — già allertato dal sistema e presente nel raggio di 5 km dalla fermata — la prende in carico tramite QR code e la accompagna a piedi o con altro mezzo fino alla destinazione finale. L’identità di tutti i soggetti coinvolti è verificata tramite SPID: l’autista del mezzo, il volontario, l’assistito. La famiglia riceve una notifica in tempo reale a ogni passaggio di consegne. In caso di emergenza, un pulsante SOS sempre attivo sul dispositivo dell’assistito notifica il tutore e può attivare una chiamata diretta al 112.
I volontari
La rete di volontariato sarà costituita sia dai volontari appartenenti a realtà territoriali quali Pro Loco, Protezione Civile, Associazioni locali, Enti riconosciuti. Ma possono essere anche persone vicine alla famiglia o semplici
cittadini: tutti però, dovranno prima aver completato un percorso formativo ad hoc. La formazione, della durata di 12 ore, è erogata da psicologi e tecnici
comportamentali specializzati in autismo. Il corso prevede: gestione dei comportamenti problematici; comunicazione efficace con persone con spettro autistico; procedure di sicurezza e protocolli di emergenza; responsabilità e limiti del ruolo di volontario. La sicurezza dell’operazione sarà garantita, oltre che dal corso di formazione obbligatorio, anche da un sistema costante di verifica. Infatti, la presa in carico della persona da parte del volontario- che
riceve richieste esclusivamente in zone vicine alla sua posizione- avviene esclusivamente tramite QR Code. Il tutore o genitore viene avvisato in tempo reale sul cellulare che traccia esattamente ogni passaggio del percorso.
Come vengono gestite le emergenze
BluGo prevede un protocollo di emergenza a tre livelli. Il primo comprende l’alert automatico alla famiglia in caso di deviazioni del percorso o soste identificate come anomale: a quel punto scatta l’immediata notifica con possibilità di attivazione dei servizi di emergenza. Alcuni esempi di criticità gestite possono riguardare ad esempio il volontario che non si presenta, oppure una crisi emotiva durante il tragitto, ma anche un blocco improvviso e prolungato del traffico sul mezzo pubblico.
Perché è sicura e utile alle famiglie
BluGo consente un monitoraggio in tempo reale sia del viaggio che del percorso: ogni spostamento, infatti, viene continuamente tracciato ed è immediatamente verificabile sull’app. In caso di tragitti “complessi”, che prevedono ad esempio più soste, i passaggi tra volontari vengono “attestati” tramite Qr Code. La rete stessa dei volontari, inoltre, è certificata e verificata tramite il sistema Spid. Il sistema SOS per le chiamate di emergenza, che possono essere attivate tramite un apposito pulsante, è sempre attivo, visibile e immediato. L’interfaccia semplice dell’applicazione, inoltre, è facilmente intuibile e fruibile anche per chi non è esperto di tecnologia.
Come nasce BluGo
“Volevamo mandare nostro figlio Francesco, appassionato di cucina, all’Istituto Alberghiero a L’Aquila – racconta Stefano Fonzi, ideatore dell’app- ma si trova a 55km di distanza ed era impossibile accompagnarlo e riprenderlo ogni giorno in automobile. Da solo però non avrebbe saputo dove andare. E così abbiamo capito, con mia moglie, che c’era un’esigenza comune alle persone con spettro autistico e alle loro famiglie che doveva essere accolta e risolta. Ecco perché BluGo nasce con un respiro nazionale: vorremmo che sia non solo un’app, ma un modello applicato su tutto il territorio. E auspichiamo che più comuni possibili aderiscano, per dare ai nostri figli e, in generale, alle persone con spettro autistico, il diritto e la libertà di vivere una vita che sia il più possibile autonoma e in sicurezza, almeno negli spostamenti”.