Contributi e Opinioni 17 Gennaio 2023 10:33

Tutela legale: una integrazione necessaria

In questo articolo vogliamo evidenziare l'importanza, per un medico professionista, di dotarsi - in aggiunta ad una polizza RC - di una tutela legale
di Riccardo Cantini, intermediario assicurativo (Iscrizione RUI di IVASS: E000570258)
Tutela legale: una integrazione necessaria

Sappiamo che, con il riordinamento della disciplina della responsabilità professionale dovuta alla Legge Gelli e ai suoi decreti attuativi, ogni professionista deve essere tutelato in relazione ai rischi RCT. Per alcuni ciò significa avere una polizza di responsabilità civile completa, per altri – ad esempio i dipendenti del SSN – è sufficiente una polizza di colpa grave. Resta fuori dagli obblighi di legge il contratto assicurativo di tutela legale. Vediamo però di seguito come tale tipo di copertura risulti una integrazione piuttosto necessaria, al fine di avere una tutela professionale ad ampio spettro.

Le spese legali e la polizza di RC professionale

Va innanzitutto ricordato, comunque, che le comuni polizze di responsabilità civile professionale garantiscono, entro certi limiti, le spese di difesa civile. Non tutti sanno infatti che la difesa legale è inclusa in polizza e ha, come massimale, un quarto del massimale RC. Il limite di questa copertura è però evidente se si considera che:

  • la garanzia opera solamente se è operante la garanzia RC;
  • le spese di difesa penale non sono coperte;
  • il team difensivo è scelto dalla stessa compagnia di assicurazione;
  • il professionista è tutelato esclusivamente in relazione alle spese difensive relative ai danni subiti;
  • la tutela cessa al tacitarsi della parte lesa.

Facciamo di seguito un paio di esempi sui limiti della tutela legale presente nella polizza di responsabilità civile professionale.
Il medico chirurgo che viene accusato di danni da parte di un paziente dopo un intervento è in genere coperto dalla propria polizza professionale. Ciò significa che la richiesta di risarcimento, se il danno sussiste, viene gestita direttamente dalla compagnia di assicurazione. Il danno patrimoniale è pertanto coperto. Ma che dire delle eventuali conseguenze penali dello stesso?
E se il professionista avesse un legale di propria fiducia, al quale vorrebbe affidare la sua difesa? D’altronde, la relazione con l’avvocato difensore è quasi sempre fiduciaria. Vedersi rappresentare da un team non di propria scelta non è chiaramente le stessa cosa.

Cosa copre la polizza di difesa legale

Sottoscrivere un contratto di tutela legale a parte, garantisce pertanto il professionista di aver coperti:

  • il compenso del legale, le spese di soccombenza e le spese conseguenti ad un accordo extragiudiziale;
  • il costo di eventuali consulenze tecniche;
  • tutte le spese necessarie all’assicurato per difendere i propri interessi.

La clausola loss occurrence

Se la garanzia di responsabilità civile professionale opera in regime di claims made, ossia i sinistri sono coperti se denunciati durante il periodo di vigenza del contratto, nelle polizze di tutela legale il regime cambia. Vengono cioè coperti i sinistri sorti (e non necessariamente denunciati) durante il periodo di validità del contratto. E’, questo, il cosiddetto regime di loss occurence.
In particolare, è bene precisare che la data di insorgenza del sinistro varia al variare della tipologia di reato:

  • il sinistro penaleinsorge esattamente il giorno in cui il reato è stato commesso;
  • il sinistro civile extracontrattuale insorge esattamente il giorno in cui è stato causato il danno;
  • l’insorgenza di un sinistro civile contrattuale si ha invece il giorno in cui si è manifestato il primo comportamento non conforme alle norme o alle regole contrattuali.

Tutelarsi per i rischi legali è quindi una necessità, per chi ama dormire sonni veramente tranquilli. Per avere idea dello spettro delle coperture che questa tipologia di contratti offre, è possibile ad esempio affidarsi alla consulenza qualificata di SanitAssicura.

 

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