L'ex commissario della Food and Drug Administration Scott Gottlieb invita alla prudenza: "Non sappiamo se sia coinvolta un'unica area di produzione"
Il focolaio di ciclosporiasi che sta interessando gli Stati Uniti non può ancora essere considerato concluso. A sostenerlo è Scott Gottlieb, ex commissario della Food and Drug Administration (Fda), che invita alla cautela nonostante le autorità sanitarie abbiano individuato una probabile origine dell’epidemia. Secondo gli ultimi dati diffusi dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), sono stati confermati 1.947 casi distribuiti in nove Stati americani. Quasi un centinaio le persone ricoverate, mentre al momento non sono stati registrati decessi. Le indagini epidemiologiche hanno collegato l’epidemia al consumo di lattuga iceberg fornita dall’azienda Taylor Farms e coltivata in aziende agricole del Messico centrale. L’azienda ha comunicato di aver ritirato dal mercato tutti i prodotti potenzialmente coinvolti e di aver ampliato volontariamente il richiamo a scopo precauzionale. Per Gottlieb, tuttavia, è ancora presto per dichiarare chiusa l’emergenza.
Gottlieb: “Serve prudenza”
L’ex numero uno della Fda ha riconosciuto il lavoro svolto dall’agenzia nell’individuare rapidamente la possibile fonte della contaminazione, ma ha sottolineato che non esistono ancora prove definitive che il focolaio sia limitato a un’unica area di produzione agricola. Secondo Gottlieb, inoltre, la comunicazione istituzionale durante la gestione dell’emergenza avrebbe mostrato alcune criticità, non garantendo un’informazione sufficientemente chiara e tempestiva. Le dichiarazioni di Gottlieb arrivano a pochi giorni di distanza da quelle del segretario alla Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., che aveva invece affermato che il focolaio fosse ormai “sotto controllo”. Le valutazioni dell’ex commissario della Fda invitano invece a mantenere alta l’attenzione fino a quando non sarà possibile escludere con certezza l’esistenza di ulteriori fonti di contaminazione e verificare che il numero dei nuovi casi inizi a diminuire in modo stabile.
Che cos’è la ciclosporiasi
La ciclosporiasi è un’infezione intestinale causata dal parassita Cyclospora cayetanensis. Si trasmette principalmente attraverso il consumo di alimenti o acqua contaminati, in particolare frutta e verdura consumate crude. I sintomi comprendono diarrea prolungata, crampi addominali, nausea, perdita di appetito, affaticamento e, in alcuni casi, febbre. Sebbene nella maggior parte delle persone sane la malattia sia autolimitante o risponda alla terapia antibiotica, può risultare più severa nei soggetti fragili o immunocompromessi.
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