Advocacy e Associazioni 27 Maggio 2026 09:03

Cibo, il paradosso europeo: “Milioni di persone hanno fame, mentre tonnellate di alimenti finiscono nella spazzatura”

Da questa contraddizione nasce la campagna europea "Good Food 4 All", che punta a raccogliere un milione di firme per chiedere all'Unione europea una legge sul diritto al cibo

di I.F.
Cibo, il paradosso europeo: “Milioni di persone hanno fame, mentre tonnellate di alimenti finiscono nella spazzatura”

L’Europa produce cibo in quantità superiori al proprio fabbisogno, ma milioni di cittadini continuano a fare i conti con l’insicurezza alimentare. Secondo i dati richiamati dalla campagna europea Good Food 4 All, oltre 42 milioni di persone non riescono ad accedere regolarmente a un pasto adeguato, mentre ogni anno vengono sprecate più di 58 milioni di tonnellate di alimenti. Una situazione che mette in evidenza una delle contraddizioni più profonde dei sistemi alimentari contemporanei: l’abbondanza non garantisce automaticamente l’accesso al cibo.  Per i promotori dell’iniziativa, il problema non riguarda soltanto la distribuzione delle risorse, ma investe direttamente la salute delle persone, la sostenibilità ambientale e la giustizia sociale.

La richiesta all’Unione europea: riconoscere il diritto al cibo

Per affrontare questa situazione, oltre 340 organizzazioni europee sostengono la campagna Good Food 4 All, che ha avviato un’Iniziativa dei Cittadini Europei con l’obiettivo di raccogliere un milione di firme e chiedere all’Unione europea una normativa organica che riconosca e tuteli il diritto al cibo. L’iniziativa nasce da un percorso avviato a Ginevra nel 2023 grazie all’incontro tra Walter El Nagar, fondatore della Fondazione Mater e ideatore del Refettorio di Ginevra, e il giurista Christophe Golay. L’esperienza del Refettorio, nato per offrire pasti gratuiti alle persone più vulnerabili attraverso un modello basato sulla condivisione e sulla dignità dell’accesso al cibo, si è progressivamente trasformata in una riflessione più ampia sul riconoscimento del cibo come diritto fondamentale. Da quel percorso sono nati il Forum Demopratico sul diritto al cibo, il Manifesto di Ginevra e, successivamente, una proposta che ha assunto una dimensione europea coinvolgendo associazioni, accademici e decisori politici.

La povertà alimentare è anche un problema di salute

Dietro la difficoltà di accedere a cibi sani e nutrienti si nascondono conseguenze che vanno ben oltre la dimensione economica. Secondo i promotori della campagna, circa un cittadino europeo su tre incontra ostacoli economici nell’acquisto di alimenti di qualità, con ripercussioni che interessano la malnutrizione, l’obesità, il diabete, le malattie cardiovascolari e lo sviluppo dei bambini.  Le cattive abitudini alimentari rappresentano infatti uno dei principali fattori di rischio per le malattie croniche non trasmissibili. In Europa preoccupa in particolare la crescente diffusione di alimenti ultra-processati, che in molti Paesi contribuiscono a oltre la metà dell’apporto calorico quotidiano. Una tendenza che, secondo numerosi studi scientifici, si associa a un aumento dei casi di obesità e delle patologie metaboliche. Anche tra i più giovani il fenomeno assume dimensioni rilevanti: quasi tre bambini europei su dieci risultano in sovrappeso o obesi, con una diffusione che continua a crescere già in età scolare.

Ambiente, clima e salute: un’unica sfida

Il sistema alimentare non incide soltanto sulla salute delle persone. Lo spreco di cibo e i modelli produttivi intensivi contribuiscono in misura significativa alle emissioni di gas serra, alimentando il cambiamento climatico e aumentando il rischio di eventi estremi come siccità, alluvioni e ondate di calore. A questo si aggiungono il degrado del suolo, la perdita di biodiversità e il crescente consumo di risorse naturali. Secondo i dati riportati dalla campagna, oltre il 60% dei terreni europei presenta forme di degrado e circa l’80% degli habitat naturali versa in condizioni non favorevoli di conservazione. Fenomeni che finiscono per compromettere la resilienza dell’intero sistema alimentare e la capacità futura di garantire cibo sufficiente e accessibile.

Dal principio alla legge

Per i promotori di Good Food 4 All è arrivato il momento di trasformare il diritto al cibo da principio etico a tutela giuridica concreta. L’obiettivo della campagna è costruire un modello alimentare che metta al centro la salute delle persone, la sostenibilità ambientale e l’equità sociale, superando le disuguaglianze che ancora oggi caratterizzano l’accesso a un’alimentazione adeguata. Una sfida che riguarda l’intera Europa e che, secondo i sostenitori dell’iniziativa, potrebbe contribuire non solo a contrastare la fame e lo spreco, ma anche a ridurre il peso delle malattie croniche e a rafforzare la sostenibilità dei sistemi sanitari nel lungo periodo.


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