Salute 7 Settembre 2026 16:59

Chirurgia bariatrica, così può migliorare ciclo mestruale e salute riproduttiva

Dopo l’intervento, le donne obese hanno registrato una perdita di peso superiore a 30 chili e importanti miglioramenti del ciclo e della sindrome dell’ovaio policistico.

di Arnaldo Iodice
Chirurgia bariatrica, così può migliorare ciclo mestruale e salute riproduttiva

La chirurgia bariatrica metabolica può migliorare la salute riproduttiva delle donne obese, favorendo una maggiore regolarità del ciclo mestruale e riducendo i sintomi della sindrome dell’ovaio policistico (PCOS).

È quanto emerge da un nuovo studio dell’Università del Surrey, pubblicato sulla rivista Obesity Surgery, che ha analizzato gli effetti dell’intervento sulla salute mestruale, ormonale e riproduttiva. I ricercatori hanno seguito per 24 mesi 84 donne obese di età compresa tra 18 e 45 anni sottoposte a chirurgia bariatrica: 49 hanno effettuato un bypass gastrico e 35 una gastrectomia a manica.

I risultati sono stati confrontati con quelli di 18 donne obese che non erano state sottoposte all’intervento. A 12 e 24 mesi dalla chirurgia, la perdita di peso media nelle donne operate aveva superato i 30 chilogrammi. Parallelamente, si sono osservati importanti miglioramenti sul piano riproduttivo, in particolare nelle donne che prima dell’intervento presentavano irregolarità mestruali o manifestazioni associate alla PCOS.

Meno casi di ovaio policistico e ciclo più regolare

Uno dei risultati più rilevanti riguarda proprio la sindrome dell’ovaio policistico, una condizione associata ad alterazioni ormonali, irregolarità del ciclo e problemi di fertilità. Dopo la chirurgia bariatrica, il numero di donne con PCOS si è ridotto significativamente e, a 24 mesi dall’intervento, la condizione persisteva soltanto nel 10% delle partecipanti. Anche l’irsutismo clinico, cioè la crescita eccessiva di peli sul corpo, un altro sintomo frequente della sindrome, risultava risolto entro 12 mesi dall’intervento. Le donne che prima della chirurgia avevano mestruazioni irregolari hanno inoltre riferito un miglioramento della regolarità del ciclo. Secondo i ricercatori, questi cambiamenti potrebbero essere collegati alla significativa perdita di peso e alla conseguente riduzione delle alterazioni metaboliche e ormonali associate all’obesità.

Il professor Martin Whyte, coautore dello studio e professore di medicina metabolica all’Università del Surrey, sottolinea che una quota consistente delle persone sottoposte a chirurgia bariatrica è costituita da donne in età fertile. “Una grande percentuale di coloro che si sottopongono a chirurgia bariatrica sono donne in età fertile, che potrebbero pianificare una gravidanza nei prossimi anni. Molto è ancora sconosciuto sull’impatto di questo tipo di intervento sulle donne che desiderano avere figli. Ciò solleva la questione di quale sia il momento ideale dopo l’intervento per concepire”.

Il tema è particolarmente rilevante perché l’obesità può influenzare la fertilità e la salute del nascituro attraverso alterazioni metaboliche e ormonali.

Gravidanze sane e necessità di assistenza preconcezionale

Nel corso dei 24 mesi di osservazione, 17 donne sottoposte a chirurgia bariatrica hanno avuto gravidanze sane. Lo studio non era stato progettato specificamente per valutare gli esiti delle gravidanze e, per questo motivo, i ricercatori invitano a interpretare questi dati con cautela. Tuttavia, non è stata osservata alcuna differenza nel peso alla nascita tra i bambini concepiti entro il primo anno dall’intervento e quelli concepiti successivamente. Il dato si inserisce in un quadro più ampio nel quale il miglioramento della salute metabolica e riproduttiva dopo la chirurgia potrebbe avere un ruolo importante per le donne che desiderano una gravidanza.

La dottoressa Kathryn Hart, coautrice dello studio e professoressa associata di nutrizione e dietetica presso l’Università del Surrey, ha affermato: “Abbiamo scoperto che la chirurgia bariatrica influisce positivamente sulla salute riproduttiva delle donne obese e può aumentare la probabilità di una gravidanza sana dopo l’intervento. L’obesità influisce sui livelli ormonali alterati, sulle irregolarità del ciclo mestruale e su condizioni come la sindrome dell’ovaio policistico. Riducendo questi fattori, abbiamo osservato che si possono ottenere miglioramenti senza la necessità di farmaci”.

Per gli autori, questi risultati dovrebbero spingere a integrare la chirurgia bariatrica con una maggiore attenzione alla salute riproduttiva. Le donne in età fertile che affrontano un intervento per il trattamento dell’obesità potrebbero infatti avere bisogno di informazioni specifiche sulla fertilità, sulla contraccezione e sulla pianificazione di una futura gravidanza. Il team del Surrey raccomanda quindi che alle pazienti vengano offerti servizi di assistenza preconcezionale e consulenza riproduttiva dopo l’intervento, così da affrontare in modo consapevole i cambiamenti che possono verificarsi sul piano ormonale e mestruale.

“Suggeriamo ai medici di valutare un intervento medico per l’obesità al fine di trattare le irregolarità del ciclo mestruale e i problemi di fertilità”. Resta comunque da chiarire quale sia il momento più sicuro e appropriato per cercare una gravidanza dopo la chirurgia e quali siano gli effetti a lungo termine dell’intervento sulla fertilità e sugli esiti della gravidanza.

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