Vaccinazione fortemente consigliata per chi viaggia verso aree con epidemie, con attenzione particolare a over 65 e soggetti fragili
La vaccinazione contro il virus della Chikungunya deve entrare tra gli adempimenti preventivi prima di recarsi in aree a rischio, come Cuba, Brasile, Messico, India e alcune zone della Cina. Lo sottolinea la SIMVIM, presentando oggi le linee guida aggiornate nel webinar tecnico-scientifico “Chikungunya, dalla patologia alla prevenzione”, con il contributo non condizionante di Bavarian Nordic. Il documento, sviluppato in collaborazione con la SITI (Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica), raccomanda il vaccino non solo per chi visita zone con epidemie in corso, ma anche per chi soggiorna in aree dove nei cinque anni precedenti si è registrata trasmissione del virus, soprattutto se over 65 o con comorbidità.
Rischio cumulativo e prevenzione strutturata
“Le nuove indicazioni SIMVIM rappresentano un passo avanti nella prevenzione della Chikungunya – spiega Andrea Rossanese, Presidente SIMVIM –. A differenza di altre linee guida, non è più necessario un soggiorno minimo per valutare la vaccinazione: il rischio di puntura di zanzara può verificarsi in qualsiasi momento. La profilassi va considerata in base al rischio cumulativo, anche per chi viaggia frequentemente in aree a rischio”. Le raccomandazioni trasformano così la prevenzione da gestione emergenziale a difesa strutturata, tutelando sia i viaggiatori sia la collettività dai potenziali focolai autoctoni.
Protocollo chiaro e coerente con standard internazionali
Le linee guida definiscono protocolli precisi per l’impiego del vaccino Chikungunya, coerenti con le indicazioni di CDC (USA), JCVI (Regno Unito), STIKO (Germania) e delle società spagnole AEV e SEMEVI. “Chi parte per un Paese a rischio – aggiunge Rossanese – dovrebbe rivolgersi almeno 15 giorni prima a uno degli oltre 200 punti di accoglienza dedicati alla medicina dei viaggiatori sul territorio nazionale”.
Sintomi e impatto della malattia
Il termine Chikungunya significa letteralmente “colui che cammina storto”, a indicare i dolori articolari severi che possono durare settimane o mesi. Alberto Tomasi, Past President SIMVIM, sottolinea come i cambiamenti climatici rendano la prevenzione fondamentale anche in Europa, per evitare focolai autoctoni. Fortunatamente, il nuovo vaccino monodose, ben tollerato, offre uno strumento efficace per proteggere la salute pubblica e garantire viaggi sicuri.
Testimonianza diretta: l’esperienza di un paziente
Francesco C., 62 anni, tornato da Cuba dopo aver contratto il virus, racconta: “Febbre devastante, dolori articolari insopportabili, tre settimane di paralisi. Solo un antinfiammatorio specifico mi ha permesso di camminare di nuovo. Ancora oggi soffro di piedi gonfi e debolezza alle mani. La prevenzione e il vaccino – conclude – sono fondamentali”.
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