Nutri e Previeni 13 Marzo 2026 11:25

Chatbot e diete per adolescenti: i rischi nascosti dell’AI

Uno studio condotto da ricercatori turchi su adolescenti con sovrappeso o obesità mostra come le diete generate dai chatbot spesso sottovalutino calorie e nutrienti essenziali rispetto ai piani dei dietisti

di Viviana Franzellitti
Chatbot e diete per adolescenti: i rischi nascosti dell’AI

Sempre più teenager si rivolgono ai chatbot gratuiti per farsi creare diete mirate a perdere peso, trattando l’AI come un consulente affidabile. Un team di ricercatori della Turchia ha messo alla prova cinque modelli – tra cui ChatGPT 4, Gemini 2.5 Pro, Bing Chat-5GPT, Claude 4.1 e Perplexity – confrontando i piani alimentari generati con quelli di dietisti specializzati in adolescenza.

Lo studio, pubblicato su Frontiers in Nutrition, ha coinvolto quattro adolescenti di 15 anni con sovrappeso o obesità, richiedendo diete di tre giorni con tre pasti e due spuntini al giorno. I risultati mostrano che le diete dell’AI sottostimano in media quasi 700 calorie rispetto alle raccomandazioni dei professionisti e spesso presentano squilibri significativi nei macronutrienti, con conseguenze potenzialmente gravi per la salute.

Calorie ridotte e rischi per la crescita

Secondo la ricerca, le diete generate dall’AI contengono in media 700 calorie in meno rispetto a quelle di un dietista qualificato, una differenza equivalente a un pasto intero. Per gli adolescenti, questa carenza può interferire con la crescita fisica, lo sviluppo osseo e la maturazione cognitiva, poiché il fabbisogno energetico in questa fase della vita è particolarmente alto. Gli autori sottolineano che l’assunzione insufficiente di calorie e carboidrati può avere impatti negativi anche sulla salute metabolica e sui comportamenti alimentari, aumentando il rischio di diete restrittive o disordinate.

Squilibrio nei macronutrienti

Lo studio ha rilevato che i modelli di AI spesso raccomandano un apporto proteico e lipidico eccessivo, con proteine circa 20 g in più rispetto alle indicazioni dei dietisti e grassi che costituiscono fino al 45% dell’energia totale. Al contrario, i carboidrati risultano significativamente sottostimati, rappresentando solo il 32-36% dell’apporto energetico, contro il 45-50% suggerito dalle linee guida nutrizionali internazionali. Questo squilibrio può compromettere l’energia disponibile per attività quotidiane e sport, oltre a interferire con lo sviluppo neurologico.

Limiti dell’AI nella pianificazione alimentare

Secondo Ayse Betül Bilen, assistant professor dell’Università Atlas di Istanbul e tra gli autori dello studio, i chatbot sono progettati per fornire risposte plausibili e di facile utilizzo, ma non necessariamente basate su evidenze cliniche. Le diete generate dall’AI spesso derivano da modelli generalizzati o diffusi, senza integrare pienamente le esigenze nutrizionali specifiche per età e condizione fisica, esponendo i ragazzi a rischi evitabili se seguite senza supervisione professionale.

Consigli per un uso sicuro dell’AI

Gli autori consigliano agli adolescenti e ai genitori di considerare l’AI come supporto educativo, non come sostituto della consulenza di un dietista. Le diete eccessivamente restrittive o con eccesso di proteine e grassi dovrebbero essere evitate, così come il confronto diretto con le raccomandazioni nutrizionali ufficiali. La ricerca sottolinea l’importanza di sviluppare strumenti digitali più sicuri e conformi alle linee guida dei professionisti della nutrizione, per ridurre i rischi legati all’uso crescente di chatbot in ambito alimentare.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato