Nutri e Previeni 11 Maggio 2026 11:27

Celiachia, 600mila casi in Italia: 300mila non diagnosticati

Dal 9 al 17 maggio torna la Settimana Nazionale della Celiachia con eventi, incontri e iniziative in oltre 600 comuni italiani per combattere fake news e disinformazione sulla dieta senza glutine.

di Viviana Franzellitti
Celiachia, 600mila casi in Italia: 300mila non diagnosticati

In Italia si stima che circa 600mila persone siano celiache, ma oltre la metà non abbia ancora ricevuto una diagnosi. Un dato che evidenzia come la celiachia resti una malattia spesso sottovalutata e circondata da informazioni errate. Dal 9 al 17 maggio 2026 torna la Settimana Nazionale della Celiachia, iniziativa organizzata da Associazione Italiana Celiachia (AIC) insieme alle 21 associazioni territoriali, giunta alla sua dodicesima edizione e come ogni anno in concomitanza con la Giornata Mondiale della Celiachia del 16 maggio.

L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere una corretta informazione e contrastare la disinformazione su una patologia autoimmune cronica che richiede diagnosi tempestiva e una dieta senza glutine rigorosa e permanente. Coinvolge tutta Italia con eventi pubblici, attività nelle scuole, corsi di cucina e incontri con esperti, con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini, famiglie e studenti.

Al centro della campagna c’è il contrasto alle fake news sulla celiachia, ancora molto diffuse online e sui social, che contribuiscono a generare confusione su una malattia che richiede invece informazioni scientificamente corrette e comportamenti alimentari rigorosi.

Fake news e disinformazione: i falsi miti più diffusi sulla celiachia

Tra le informazioni scorrette più diffuse c’è l’idea che la dieta senza glutine faccia dimagrire o sia benefica anche per chi non è celiaco. In realtà non esiste alcun effetto dimagrante legato all’eliminazione del glutine: il peso corporeo dipende dall’equilibrio complessivo dell’alimentazione e dallo stile di vita. Seguire una dieta gluten free senza necessità clinica può inoltre complicare la diagnosi della malattia.

Un altro falso mito riguarda la natura della patologia: la celiachia non è un’allergia al grano e non è una condizione temporanea. L’allergia al frumento è una patologia diversa, con meccanismi immunitari distinti e reazioni potenzialmente immediate e anche gravi, come lo shock anafilattico.

Cos’è davvero la celiachia e come si manifesta

La celiachia è una malattia autoimmune cronica dell’intestino tenue che si attiva in soggetti geneticamente predisposti dopo l’ingestione di glutine. I sintomi possono essere molto variabili: si va da disturbi intestinali importanti come diarrea e dimagrimento, fino a manifestazioni extra-intestinali come anemia, stanchezza cronica o associazione con altre patologie autoimmuni.

La diagnosi avviene attraverso esami del sangue specifici e biopsia intestinale, da effettuare mentre il paziente segue ancora una dieta contenente glutine. L’eliminazione preventiva, infatti, può falsare i risultati e ritardare l’individuazione della malattia.

Secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia sono circa 279mila i pazienti diagnosticati, con un rapporto donne-uomini di circa 2 a 1. Tuttavia, la stima complessiva indica che i celiaci possano essere circa 600mila, con oltre 300mila persone ancora senza diagnosi.

“Non esistono livelli di celiachia”: la dieta è l’unica terapia

Uno dei messaggi chiave della campagna riguarda la corretta comprensione della malattia: non esistono forme “più o meno gravi” di celiachia né livelli che permettano deroghe alla dieta. Anche piccole quantità di glutine possono provocare danni intestinali, anche in assenza di sintomi evidenti. L’unica terapia attualmente disponibile è la dieta senza glutine rigorosa e permanente, che deve essere seguita per tutta la vita. Anche le contaminazioni accidentali devono essere evitate, perché possono compromettere la salute del paziente.

Scuole, inclusione e oltre 600 comuni coinvolti

Tra le iniziative più importanti figura il progetto “Tutti a tavola, tutti insieme”, che prevede la somministrazione di menù completamente senza glutine nelle scuole dell’infanzia e primarie di oltre 600 comuni italiani. Un’iniziativa che coinvolge studenti, famiglie e insegnanti con l’obiettivo di favorire inclusione e consapevolezza. Nell’edizione precedente sono stati distribuiti oltre mezzo milione di pasti gluten free, dimostrando che una corretta alimentazione senza glutine può essere condivisa senza differenze né esclusioni.

Monumenti illuminati e sport solidale per la sensibilizzazione

Durante la Settimana Nazionale della Celiachia si svolge anche l’iniziativa internazionale “Shine a Light on Celiac”, che prevede l’illuminazione in verde di monumenti ed edifici simbolici per richiamare l’attenzione sulla malattia e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla celiachia. E, in parallelo, si svolge la Coeliac Day Run 2026, una corsa virtuale aperta a tutti che permette di partecipare in qualsiasi luogo e con qualsiasi modalità sportiva. I fondi raccolti sostengono progetti umanitari legati all’accesso a cibo sicuro senza glutine in contesti di emergenza internazionale.

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