Nutri e Previeni 7 Novembre 2025 16:45

Celiachia, 13° Convegno AIC: “La dieta senza glutine tra scienza e vita quotidiana”

Dall’incontro nascerà un documento programmatico per tradurre la scienza in strumenti pratici a beneficio dei pazienti

di I.F.
Celiachia, 13° Convegno AIC: “La dieta senza glutine tra scienza e vita quotidiana”

“Mangiare senza glutine non è solo una questione di scelta, ma per chi vive con la celiachia rappresenta l’unica terapia possibile. Tuttavia, mantenere una dieta priva di glutine non è sempre semplice”. Lo ha ricordato il dottor Marco Silano, direttore scientifico del Convegno e dell’Istituto Superiore di Sanità, aprendo i lavori del 13° Convegno Annuale dell’Associazione Italiana Celiachia (AIC), tenutosi il 7 novembre a Milano. “Nonostante sia l’unico trattamento disponibile, la dieta senza glutine presenta ancora molte difficoltà pratiche – dalla contaminazione agli aspetti nutrizionali, dai costi ai falsi miti – e il nostro compito come medici è continuare a parlarne, aggiornarsi e supportare i pazienti”, sottolinea Silano.

Dalla definizione di “senza glutine” alle linee guida nutrizionali

A chiarire cosa significhi davvero “dieta senza glutine” è stata Renata Auricchio, pediatra dell’Università Federico II di Napoli, che ha presentato il documento della società scientifica ESPGHAN, il primo a proporre una definizione condivisa e basata sull’evidenza. L’obiettivo è supportare l’aderenza dietetica con strumenti pratici e scientificamente fondati. La professoressa Nicoletta Pellegrini dell’Università di Udine ha poi sfatato un mito diffuso: “Una dieta senza glutine può essere completa e sana quanto una dieta con glutine, se segue le linee guida per una corretta alimentazione”. La chiave, ha spiegato, è scegliere i prodotti secondo criteri nutrizionali e non solo per l’etichetta “gluten free”.

Aderenza, monitoraggio e qualità della vita

Restare fedeli alla dieta, però, non è sempre facile. Secondo Elena Lionetti, pediatra all’Università Politecnica delle Marche, l’aderenza varia tra il 40% e il 96% dei pazienti, ma chi la rispetta rigorosamente riferisce una qualità di vita migliore. L’educazione continua, il follow-up multidisciplinare e il supporto psicologico risultano strumenti decisivi per mantenere nel tempo la compliance alla terapia. Un altro tema caldo è quello del limite di tolleranza del glutine. Il pediatra Carlo Catassi ha ricordato come studi recenti suggeriscano che anche quantità infinitesimali – inferiori a 3 mg – potrebbero scatenare reazioni infiammatorie. “Se questi dati saranno confermati – ha spiegato – dovremo rivedere l’attuale soglia di 20 mg/kg (20 ppm) che oggi definisce i prodotti ‘senza glutine'”.

Dal laboratorio alla tavola: la sicurezza degli alimenti

Sicurezza significa anche analisi accurate. Il ricercatore Gianfranco Mamone del CNR ha illustrato le più avanzate metodologie per individuare tracce di glutine: “Oggi la scienza analitica è come un detective molecolare – ha detto – capace di identificare contaminazioni anche minime e garantire la sicurezza dei prodotti per i pazienti”. La dottoressa Olimpia Vincentini dell’Istituto Superiore di Sanità ha fatto il punto sull’attuazione della legge 130/2023, che prevede lo screening congiunto di celiachia e diabete di tipo 1. Il programma, ha spiegato, sarà presto esteso ad altre regioni con strategie mirate per età e follow-up a lungo termine.

Un documento per i pazienti

A portare la voce delle persone celiache è stata Caterina Pilo, direttrice generale di AIC, che ha ribadito l’importanza di rendere accessibile la scienza: “Ogni progresso deve tradursi in azioni concrete che migliorino la vita dei pazienti”. In questa direzione va il progetto annunciato dal presidente Rossella Valmarana, che il 19 novembre presenterà online – in un evento dedicato alle famiglie – una sintesi divulgativa dei temi discussi al Convegno. Infine, Silano è tornato sul percorso che ha portato alla regolamentazione europea dei prodotti “senza glutine”, frutto di un delicato equilibrio tra evidenze scientifiche, tutela della salute e sostenibilità produttiva. “Il tema della terapia dietetica gluten free – ha concluso – coinvolge scienza, industria, politica e società. Solo attraverso un dialogo continuo possiamo garantire alle persone celiache non solo sicurezza alimentare, ma anche qualità della vita”.


Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione