Salute 28 Gennaio 2026 11:00

Cardiochirurgia pediatrica, al Bambino Gesù primo intervento video-assistito in 3D e HD per riparare la valvola mitrale

All’Ospedale Pediatrico della Santa Sede realizzata per la prima volta una riparazione della valvola mitrale con tecnica mininvasiva totalmente endoscopica in HD. L’approccio riduce il trauma chirurgico e accelera il recupero

di redazione
Cardiochirurgia pediatrica, al Bambino Gesù primo intervento video-assistito in 3D e HD per riparare la valvola mitrale

La cardiochirurgia pediatrica fa un salto tecnologico. All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, un’équipe multidisciplinare guidata dal prof. Lorenzo Galletti ha eseguito la prima riparazione della valvola mitrale interamente tramite endoscopia tridimensionale ad alta definizione su una paziente di 17 anni. L’intervento, realizzato attraverso un’incisione laterale di soli 4 centimetri, dimostra come la chirurgia mininvasiva possa garantire risultati clinici ottimali riducendo dolore, rischio di infezioni e durata della degenza.

La tecnica: cuore aperto, ma senza trauma

Grazie a strumenti miniaturizzati e videocamere ad alta definizione, i chirurghi hanno potuto ristabilire la funzione della valvola mitrale, rinforzandone l’anello e chiudendo una piccola fessura anomala sul lembo valvolare. La paziente, affetta da insufficienza mitralica, ha trascorso solo una notte in terapia intensiva e cinque giorni in reparto, tornando a casa in ottime condizioni. L’approccio video-assistito consente una visione tridimensionale estremamente dettagliata e migliora l’accuratezza dell’intervento, con vantaggi anche estetici e psicologici per i giovani pazienti, un elemento non trascurabile in età pediatrica.

Un lavoro di squadra multidisciplinare

L’innovazione è frutto della collaborazione tra cardiochirurghi, cardiologi, anestesisti, tecnici di circolazione extracorporea e infermieri di sala operatoria. A supporto, il dott. Andrea Salica, esperto di endoscopia cardiaca negli adulti, ha condiviso la propria esperienza maturata all’European Hospital di Roma. ” L’approccio totalmente endoscopico è l’evoluzione naturale del nostro programma di cardiochirurgia mininvasiva – spiega il prof. Galletti -. Ci permette di intervenire in modo più sicuro e meno invasivo, ampliando le possibilità terapeutiche anche in età pediatrica e riducendo la necessità di ricorrere a procedure più complesse”.

Verso un futuro sempre più mininvasivo

Questa esperienza apre la strada a un impiego sempre più diffuso della chirurgia endoscopica per diverse patologie cardiache nei bambini e nei giovani adulti. All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ogni anno vengono trattati circa 450 casi di malformazioni cardiache congenite o acquisite, confermando il ruolo di centro di riferimento per la cardiochirurgia avanzata in Italia

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