Cantare non è solo un piacere per le orecchie: può diventare un vero alleato per il corpo e la mente. Dalla salute cardiovascolare al rafforzamento del sistema immunitario, fino al sostegno psicologico per le neomamme, il canto, soprattutto se condiviso in gruppo, può migliorare il nostro benessere quotidiano
Il legame tra canto e salute è stato analizzato da numerose ricerche scientifiche e confermato dalle analisi del portale “Dottore, ma è vero che…?” della FNOMCeO, piattaforma istituzionale che verifica le evidenze scientifiche in campo sanitario. Gli studi considerati, pubblicati su riviste internazionali come il British Journal of Psychiatry e condotti in Germania e Italia, hanno coinvolto campioni da decine fino a quasi duecento partecipanti. I risultati indicano che anche sessioni brevi di canto possono migliorare la circolazione sanguigna, ridurre lo stress e supportare il benessere psicologico, con effetti ancora più marcati se l’esperienza è condivisa in coro.
Cantare fa bene al cuore e alla circolazione
Cantare coinvolge tutto il corpo grazie all’uso del diaframma e a una respirazione profonda, simile ad alcune tecniche di yoga o respirazione consapevole. Studi recenti indicano che sessioni di circa 14 minuti possono migliorare la funzione dei vasi sanguigni, con effetti paragonabili a un esercizio fisico leggero. Una ricerca del 2025 su 65 persone con problemi cardiaci ha confermato benefici sulla circolazione, soprattutto nei piccoli vasi. Cantare influisce anche sulla variabilità della frequenza cardiaca, indicatore della salute del sistema nervoso che regola il cuore. Questi dati derivano da campioni ridotti e osservazioni a breve termine: servono ulteriori studi per capire se i benefici persistono nel tempo.
Il canto che rinforza le difese immunitarie e riduce il cortisolo
Alcune ricerche preliminari suggeriscono che il canto possa influenzare il sistema immunitario. Uno studio tedesco ha osservato che dopo un’ora di prove corali i partecipanti avevano livelli più alti di immunoglobulina A, proteina che protegge le mucose di naso e gola. Inoltre, cantare può ridurre i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, che quando elevato per lungo tempo indebolisce le difese immunitarie. Questi risultati derivano però da sessioni singole e devono essere confermati da studi più estesi.
Cantare insieme contro la depressione post-partum
La depressione post-partum colpisce circa una donna su dieci nei dodici mesi successivi al parto. Studi riportati dal portale Fnomceo mostrano che le neomamme con sintomi moderati o gravi che partecipavano a sessioni di canto di gruppo per dieci settimane avevano una riduzione dei sintomi più rapida rispetto a chi riceveva solo cure tradizionali. Una ricerca del 2025 su quasi 200 mamme ha confermato che i benefici del canto di gruppo persistono nel tempo, con differenze significative ancora a sei mesi dalla fine degli incontri. In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità ha promosso la seconda edizione del progetto “Musica e maternità”, basato su queste evidenze.
Il potere del coro: socialità e benessere psicologico
Cantare in gruppo non migliora solo la salute fisica: genera un senso di appartenenza e connessione sociale. Studi indicano che i battiti cardiaci dei partecipanti possono sincronizzarsi durante il canto corale, creando un’armonia fisica e psicologica. L’esperienza riduce il senso di isolamento e aumenta l’autostima, particolarmente importante per anziani o neomamme. Non serve essere cantanti esperti: l’importante è partecipare attivamente. Che sia sotto la doccia, in macchina o in un coro, la voce diventa strumento di benessere e inclusione.