Dal 25 maggio al 20 settembre saranno pubblicate ogni giorno le previsioni sul rischio legato alle ondate di calore in 27 città italiane. Monitoraggio rafforzato anche su mortalità e accessi ai Pronto soccorso
Con l’avvicinarsi dell’estate torna il sistema nazionale di allerta contro le ondate di calore. Da oggi, 25 maggio, sono infatti disponibili sul portale del Ministero della Salute i bollettini giornalieri che segnalano il livello di rischio associato alle alte temperature nelle principali città italiane, uno strumento ormai consolidato per prevenire gli effetti del caldo sulla salute, soprattutto tra le persone più vulnerabili. L’iniziativa rientra nel Piano nazionale di previsione e prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, coordinato dal Ministero della Salute e attivo ogni anno nei mesi estivi. L’obiettivo è fornire informazioni tempestive ai cittadini, ai servizi sanitari e alle amministrazioni locali, così da consentire l’attivazione di interventi mirati prima che le temperature elevate possano tradursi in un’emergenza sanitaria.
Un sistema di allerta per anziani, bambini e persone fragili
Le ondate di calore rappresentano un rischio concreto per la salute pubblica. Gli effetti possono essere particolarmente gravi per gli anziani, le persone affette da patologie croniche, i bambini piccoli e le donne in gravidanza, categorie che risentono maggiormente dello stress termico provocato dalle temperature elevate e dall’umidità. Per questo motivo il sistema monitora quotidianamente le condizioni meteorologiche in 27 città italiane, individuando le situazioni che potrebbero avere conseguenze sulla salute della popolazione. I bollettini vengono elaborati dal Dipartimento di Epidemiologia del Servizio sanitario regionale del Lazio e trasmessi ai centri di riferimento locali, che hanno il compito di attivare eventuali misure di prevenzione sul territorio. Le previsioni saranno pubblicate dal lunedì al venerdì fino al prossimo 20 settembre e consultabili liberamente sul sito del Ministero della Salute.
Quattro livelli di rischio per orientare cittadini e servizi
Il sistema utilizza una scala composta da quattro livelli progressivi di rischio. Il livello 0 indica l’assenza di condizioni critiche per la salute. Il livello 1 corrisponde a una fase di preallerta, caratterizzata da condizioni meteorologiche che potrebbero precedere un aumento del rischio nei giorni successivi. Con il livello 2 si entra nella fase di allerta vera e propria: temperature elevate e particolari condizioni climatiche possono avere effetti negativi sulla salute, soprattutto nelle persone più fragili. Il livello 3 identifica invece un’ondata di calore conclamata, caratterizzata dal persistere per almeno tre giorni consecutivi di condizioni di rischio elevato. È il livello che richiede maggiore attenzione sia da parte dei cittadini sia dei servizi sanitari e socioassistenziali.
Le città monitorate
La rete di sorveglianza interessa 27 centri urbani distribuiti su tutto il territorio nazionale: Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona e Viterbo. La valutazione è specifica per ciascuna città e tiene conto delle caratteristiche climatiche locali, consentendo di fornire indicazioni più precise e utili per la popolazione residente.
Non solo previsioni: monitorati anche decessi e accessi in Pronto soccorso
Il piano nazionale non si limita alla previsione delle temperature. Ai sistemi di allerta si affiancano infatti strumenti di sorveglianza epidemiologica che consentono di monitorare in tempo reale gli effetti del caldo sulla salute. Tra questi c’è il Sistema di Sorveglianza della Mortalità giornaliera (SiSMG), attivo in 54 città italiane, che permette di individuare rapidamente eventuali incrementi dei decessi associati alle ondate di calore e ad altri eventi meteorologici estremi. A questo si aggiunge il monitoraggio degli accessi ai Pronto soccorso, un indicatore particolarmente utile per identificare precocemente situazioni di criticità e consentire l’attivazione di misure preventive a tutela della popolazione.
Informazione e prevenzione restano le armi più efficaci
Sul portale del Ministero della Salute sono inoltre disponibili opuscoli, guide e materiali informativi rivolti sia ai cittadini sia agli operatori sanitari e socio-sanitari che assistono persone anziane o fragili. Bere regolarmente, evitare l’esposizione al sole nelle ore più calde della giornata, mantenere gli ambienti freschi e prestare particolare attenzione alle persone sole o con problemi di salute sono alcune delle raccomandazioni che ogni anno accompagnano la stagione estiva.
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