Salute 15 Luglio 2026 13:54

Caldo, Fiaso: “Case della Comunità e servizi territoriali fondamentali per proteggere i fragili”

Con la terza ondata di calore dell'estate, la rete sanitaria rafforza le attività di prevenzione e assistenza sul territorio. Fiaso sottolinea il ruolo centrale di Case della Comunità, Distretti e medici di medicina generale

di Redazione
Caldo, Fiaso: “Case della Comunità e servizi territoriali fondamentali per proteggere i fragili”

Le ondate di calore sono ormai una costante delle estati italiane e richiedono una risposta sempre più strutturata da parte del Servizio sanitario nazionale. Con il Paese alle prese con la terza ondata di caldo della stagione, le Aziende sanitarie e ospedaliere sono impegnate ogni giorno sul fronte della prevenzione, dell’assistenza e dell’informazione ai cittadini, con un’attività che coinvolge ospedali, Distretti e Case della Comunità. Secondo la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere (Fiaso), il caldo estremo non può più essere affrontato esclusivamente come un’emergenza, ma deve entrare stabilmente nella programmazione dei servizi sanitari, rafforzando il ruolo dell’assistenza territoriale e delle attività di prevenzione.

Quintavalle: “I cittadini non sono soli”

“Il sistema sanitario è al lavoro e i cittadini non sono soli – afferma il presidente di Fiaso, Giuseppe Quintavalle – . Le Case della Comunità e i servizi territoriali sono punti di riferimento sempre più vicini e riconoscibili, capaci di orientare le persone, intercettare precocemente le situazioni di rischio e contribuire a evitare accessi non necessari ai pronto soccorso. La priorità è proteggere le persone più fragili e intervenire prima che una difficoltà si trasformi in un’emergenza sanitaria”. Secondo Fiaso, la riorganizzazione progressiva del Servizio sanitario nazionale ha consentito di integrare nella gestione ordinaria delle ondate di calore attività di prevenzione, assistenza territoriale e presa in carico delle situazioni più critiche, superando un approccio esclusivamente emergenziale.

Anziani e pazienti cronici tra i più esposti

L’attenzione delle Aziende sanitarie è rivolta soprattutto alle categorie più vulnerabili: anziani, in particolare se soli, bambini, persone con patologie croniche, persone con disabilità e cittadini che vivono in condizioni di fragilità sociale. Per Fiaso, la collaborazione tra ospedali, servizi territoriali, medici di medicina generale, Comuni e servizi sociali rappresenta uno degli strumenti più efficaci per individuare tempestivamente i bisogni assistenziali, offrire risposte appropriate e indirizzare ciascun cittadino verso il servizio più adeguato. Nelle località interessate da un maggiore afflusso turistico, inoltre, le Aziende sanitarie stanno attivando o potenziando, in base alle esigenze dei singoli territori, specifiche misure organizzative per garantire la continuità dell’assistenza anche durante il periodo estivo.

Prevenzione e informazione restano le armi più efficaci

Accanto all’organizzazione dei servizi, Fiaso richiama l’importanza della prevenzione e dell’informazione ai cittadini. Conoscere i rischi legati alle alte temperature, adottare comportamenti corretti e sapere a chi rivolgersi in caso di necessità rappresentano strumenti fondamentali sia per tutelare la salute delle persone sia per contribuire alla tenuta del sistema sanitario. Restano punti di riferimento il decalogo del Ministero della Salute “Proteggiamoci dal caldo 2026”, i bollettini sulle ondate di calore e il numero di pubblica utilità 1500, messi a disposizione per fornire informazioni e indicazioni utili durante i periodi di caldo intenso.

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