Nutri e Previeni 6 Novembre 2025 10:44

Bere troppo alcol aumenta il rischio di ictus e accelera l’invecchiamento del cervello

Chi consuma tre o più drink al giorno ha emorragie più gravi, a un’età più giovane, e mostra segni avanzati di danno ai piccoli vasi cerebrali

di Isabella Faggiano
Bere troppo alcol aumenta il rischio di ictus e accelera l’invecchiamento del cervello

Bere troppi alcolici aumenta il rischio di ictus emorragico e accelera l’invecchiamento cerebrale. È quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Neurology e condotto da Edip Gurol e colleghi del Massachusetts General Hospital e dell’Università di Harvard a Boston. La ricerca ha analizzato i dati di 1.600 adulti ricoverati per emorragia intracerebrale spontanea non traumatica tra il 2003 e il 2019, per valutare come il consumo eccessivo di alcol influisca sulla gravità dell’ictus e sullo stato dei piccoli vasi cerebrali.

Tre o più drink al giorno: il confine del rischio

Il consumo eccessivo di alcol (HAU, Heavy Alcohol Use) è stato definito come l’assunzione regolare di tre o più drink al giorno, equivalenti a circa 14 grammi di alcol per drink, cioè un bicchiere di vino da 150 ml, una birra da 350 ml o 45 ml di liquore. I risultati mostrano che chi beveva in modo eccessivo era più giovane al momento dell’ictus (età mediana 64 anni contro 75 tra i non forti bevitori) e presentava ematomi più estesi, con un volume superiore di circa 1,7 volte rispetto agli altri pazienti.

Emorragie più gravi e localizzate in aree profonde

Le analisi statistiche hanno rivelato una maggiore probabilità di emorragie in regioni profonde del cervello e di estensione del sangue nei ventricoli cerebrali. Entrambe le condizioni sono associate a una prognosi peggiore e a una più alta mortalità. Su 1.195 pazienti sottoposti a risonanza magnetica, i ricercatori hanno osservato che i forti bevitori avevano un rischio triplo di sviluppare iperintensità della sostanza bianca, un segno di danno cerebrale cronico, e un pattern di malattia dei piccoli vasi tipico dell’ipertensione. Inoltre, i soggetti con consumo eccessivo di alcol presentavano pressione arteriosa più elevata e conte piastriniche più basse, condizioni che possono aggravare la gravità dell’emorragia cerebrale.

Una prevenzione possibile

“Ridurre il consumo eccessivo di alcol può non solo diminuire il rischio di ictus emorragico, ma anche ridurre la probabilità di declino cognitivo e disabilità a lungo termine”, spiega Gurol. Secondo gli autori, l’abuso di alcol può accelerare la degenerazione dei piccoli vasi cerebrali e rendere il cervello più vulnerabile agli eventi acuti. Tuttavia, lo studio, di tipo trasversale, non consente di stabilire un nesso causale diretto. Per questo i ricercatori sottolineano la necessità di indagini longitudinali per chiarire i meccanismi biologici che legano il consumo di alcol alla progressione della malattia dei piccoli vasi e alla gravità dell’ictus, con l’obiettivo di sviluppare strategie preventive più efficaci.


Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

World Cancer Day, la battaglia invisibile dei caregiver: il Ddl Locatelli accende i riflettori su chi cura nell’ombra

In Italia milioni di familiari assistono ogni giorno un paziente oncologico senza tutele strutturate. Nel giorno dedicato alla lotta contro il cancro, le associazioni plaudono al Ddl Locatelli, primo ...
di Isabella Faggiano
Salute

Cancro, 390.000 nuove diagnosi nel 2025: l’Italia resta stabile

I dati AIOM 2025 confermano la stabilità dell’incidenza oncologica nazionale, con segnali di calo tra gli uomini e un quadro complessivo più favorevole rispetto alla media europea.
di Arnaldo Iodice
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione