Salute 19 Marzo 2026 12:39

Bambini e pollini: l’allergia dura più a lungo

L’aumento delle temperature anticipa e prolunga la stagione dei pollini, facendo comparire prima e più a lungo i sintomi nei più piccoli. Test molecolari avanzati identificano con precisione gli allergeni responsabili, migliorando diagnosi e terapie personalizzate

di Viviana Franzellitti
Bambini e pollini: l’allergia dura più a lungo

Le allergie ai pollini nei bambini non sono più un fenomeno confinato alla primavera. Lo confermano i dati raccolti dal Bambino Gesù di Roma, che segue ogni anno circa 10mila piccoli pazienti con pollinosi. Tra il 2022 e il 2025 si è osservato un incremento dei casi, con circa 5.800 nuove diagnosi annuali, sintomi più precoci e prolungati, e un numero crescente di bambini sottoposti a immunoterapia allergene-specifica. Gli specialisti spiegano che il cambiamento climatico ha modificato il calendario delle pollinazioni, anticipandone l’inizio e allungandone la durata, con effetti diretti sulla salute dei bambini allergici.

Stagioni polliniche anticipate e prolungate

Le temperature più elevate hanno spostato in avanti l’inizio della pollinazione: specie che un tempo rilasciavano pollini a metà febbraio oggi possono farlo già a gennaio o durante le festività natalizie. Inoltre, alcune piante, come le graminacee, possono avere una seconda fioritura a fine estate, rendendo quasi continua l’esposizione ai pollini per i bambini. La conseguenza è una stagione allergica più lunga, con sintomi che compaiono prima e durano più a lungo, riducendo i periodi di sollievo.

Più bambini allergici e sintomi persistenti

In Italia si stima che tra 1,2 e 2,7 milioni di bambini soffrano di allergie ai pollini. La sensibilizzazione ad almeno un allergene aerodisperso riguarda circa il 40% degli adolescenti, mentre la rinocongiuntivite allergica interessa circa il 18%. L’aumento della durata e dell’intensità dei sintomi limita le pause “libere da allergia”, con un impatto significativo sulla vita quotidiana dei piccoli.

Diagnosi più complesse con pollini sovrapposti

Molti bambini risultano sensibilizzati a più allergeni contemporaneamente. La sola osservazione dei sintomi non è sufficiente per identificare il polline responsabile. Le stagioni polliniche sovrapposte rendono necessario ricorrere a diagnostiche più avanzate, per stabilire con precisione l’allergene scatenante e poter gestire correttamente la terapia.

Diagnostica molecolare: precisione e personalizzazione

Accanto ai test tradizionali, come prick test e ricerca di IgE specifiche nel sangue, la diagnostica molecolare consente di analizzare le singole molecole allergeniche contenute nei pollini. Questo approccio permette di:

  • individuare con precisione l’allergene responsabile;
  • stimare il rischio di forme più gravi, come l’asma;
  • personalizzare terapie e immunoterapia allergene-specifica.

Il Laboratorio di Analisi Cliniche del Bambino Gesù ha sviluppato pannelli diagnostici avanzati in grado di analizzare centinaia di allergeni contemporaneamente, creando una vera e propria “mappa” delle sensibilizzazioni di ciascun paziente e ottimizzando il percorso terapeutico.

Nuovi allergeni e rischi emergenti

Il cambiamento climatico favorisce anche la diffusione di specie vegetali allergeniche in aree dove prima erano rare o assenti. Un esempio è l’ambrosia, originaria del Nord America, ormai presente in molte regioni italiane e responsabile di numerosi casi di allergia respiratoria. Inoltre, fenomeni climatici estremi, come temporali intensi, possono scatenare la cosiddetta “asma da temporale”, in cui i pollini frammentati rilasciano grandi quantità di particelle allergeniche, provocando picchi improvvisi di crisi respiratorie nei bambini.

Cresce il ricorso alle cure

Ogni anno circa 370 bambini iniziano un percorso di immunoterapia, mentre oltre 5.500 vengono gestiti con altre strategie terapeutiche. Complessivamente, circa 1.000 pazienti sono seguiti con trattamenti specifici. L’aumento dei casi e la crescente complessità diagnostica impongono approcci integrati e strumenti diagnostici sempre più sofisticati, per garantire un’efficace prevenzione e cura dei piccoli pazienti allergici.

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