Advocacy e Associazioni 4 Aprile 2025 12:25

Labiopalatoschisi, Smile House racconta la storia (a lieto fine) di Bara’a

Presa in carico dal team medico della Fondazione, è stata operata per la schisi del labbro nel 2017 e per quella del palato nel 2018 presso l'ospedale Celio dell'Esercito Italiano
di I.F.
Labiopalatoschisi, Smile House racconta la storia (a lieto fine) di Bara’a

Bara’a Al-Juki è una bambina libica nata nel 2016 con labiopalatoschisi: nel 2017 ha subito il primo intervento. Ora è di nuovo in Italia, preso il Centro Smile House di Roma dell’Ospedale San Filippo Neri, per ricevere nuove cure. In particolare, sarà sottoposta ad una valutazione della terapia ortodontica con un apparecchio mobile a espansione per l’allineamento delle arcate dentali e il monitoraggio delle cure necessarie in questa fase di crescita della paziente. Nelle otto Smile House, Centri di Eccellenza multidisciplinari per la cura delle malformazioni cranio-maxillofacciali, la Fondazione garantisce un percorso di cura completo e sicuro nel rispetto delle fasi di crescita. L’obiettivo è assicurare alla paziente le migliori cure specialistiche e il supporto necessario per il ripristino funzionale, monitorando la sua crescita e favorendo il suo benessere fisico, psicologico e l’integrazione sociale, migliorando così la sua qualità di vita.

La storia di Bara’a Al-Juki

Presa in carico dal team medico della Fondazione, è stata operata per la schisi del labbro nel 2017 e per quella del palato nel 2018 presso l’ospedale Celio dell’Esercito Italiano. Nel 2023, a 5 anni dall’ultimo intervento, si è resa necessaria una nuova valutazione. A febbraio 2024 la bambina è tornata in Italia e i medici della Smile House hanno evidenziato la necessità di un intervento di innesto d’osso in sede di schisi che è stato effettuato il 23 marzo successivo. Dopo l’intervento, che ha comportato anche una revisione della cicatrice del labbro, la piccola paziente, accompagnata dal papà Khaled, si è fermata in Italia due settimane per il decorso postoperatorio ed è stata anche iniziata la terapia ortodontica per l’allineamento delle arcate dentali e del naso. Il team sanitario della Fondazione ha continuato a monitorare a distanza l’andamento delle cure ortodontiche, fino al controllo in presenza ad un anno dall’intervento, che si svolgerà in questi giorni nella Smile House di Roma: verranno eseguiti esami e approfondimenti clinici diagnostici richiesti dagli specialisti, con raccomandazioni per i follow-up medici necessari, una volta che Bara’a Al-Juki sarà rientrata in Libia. I risultati attesi prevedono il proseguimento della terapia ortodontica per garantire l’allineamento delle arcate dentali e l’intento è di favorire l’integrazione sociale della paziente nel rispetto delle fasi di crescita.

La missione della Fondazione

“Siamo felici di poter accogliere la piccola Bara’a nel nostro Centro Smile House di Roma e offrirle la possibilità di un futuro migliore – commentato il Dottor Domenico Scopelliti, Vicepresidente di Smile House Fondazione ETS e Direttore dell’Unità Operativa complessa di chirurgia maxillo facciale dell’Ospedale San Filippo Neri, Asl Roma 1. La missione della Fondazione inizia con l’intervento chirurgico e le cure specialistiche, e prosegue con un approccio multidisciplinare che, prima, durante e dopo la cura, ovunque tu sia, consente alla paziente di acquisire la completa integrazione sociale. Questi non rappresentano solamente un traguardo medico, ma è anche un esempio tangibile di come la solidarietà e la collaborazione possano migliorare concretamente la vita delle persone. Il nostro obiettivo è quello di estendere il riconoscimento del valore del nostro progetto anche al di fuori dei confini nazionali e rafforzare la nostra rete internazionale”.

 

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