Salute 18 Settembre 2026 11:14

Psoriasi, identificati 125 loci genetici associati alla malattia: 17 sono nuovi

Uno studio su oltre 1,1 milioni di persone ha integrato dati genomici e analisi a singola cellula, identificando 125 loci di suscettibilità e 50 geni potenzialmente coinvolti nei meccanismi della psoriasi.

di Arnaldo Iodice
Psoriasi, identificati 125 loci genetici associati alla malattia: 17 sono nuovi

Un team di ricerca sudcoreano ha identificato nuovi elementi genetici e cellulari coinvolti nello sviluppo della psoriasi, combinando dati genomici su larga scala con tecniche di trascrittomica a singola cellula. Lo studio, pubblicato su Nature Communications, è stato condotto da Hong-Hee Won, professore presso il Samsung Advanced Institute for Health Sciences and Technology della Sungkyunkwan University e il Samsung Medical Center, con Hyeonbin Jo come primo autore.

I ricercatori hanno integrato informazioni genetiche relative a oltre 1,1 milioni di persone, individuando 125 loci di suscettibilità associati alla psoriasi, 17 dei quali non erano stati precedentemente descritti. La ricerca ha quindi utilizzato dati di espressione genica ottenuti a livello di singola cellula da campioni cutanei di persone sane e pazienti con psoriasi. L’obiettivo era collegare le varianti genetiche associate alla malattia ai processi biologici e alle popolazioni cellulari coinvolte. La psoriasi è una patologia infiammatoria cronica e autoimmune che interessa circa il 2% della popolazione mondiale. Oltre alle manifestazioni cutanee, caratterizzate tipicamente da chiazze eritematose e desquamanti, può associarsi a condizioni sistemiche come artrite psoriasica, malattie cardiovascolari, obesità e diabete.

Individuati 125 loci di suscettibilità, 17 nuovi

Gli studi genetici sulla psoriasi hanno consentito negli anni di identificare numerose varianti associate alla predisposizione alla malattia, mentre le analisi cellulari hanno permesso di approfondire i meccanismi immunologici e infiammatori coinvolti. Secondo i ricercatori, tuttavia, i due approcci sono stati utilizzati in larga parte separatamente, rendendo più difficile ricostruire un collegamento diretto tra alterazioni genetiche, cellule interessate e sviluppo della patologia. La nuova analisi ha cercato di superare questo limite integrando i diversi livelli di informazione. La meta-analisi genomica, condotta su dati relativi a più di 1,1 milioni di individui, ha portato all’identificazione di 125 loci di suscettibilità strettamente associati alla psoriasi.

Tra questi, 17 rappresentano loci che non erano stati precedentemente riportati negli studi genetici sulla malattia. I ricercatori hanno successivamente analizzato l’attività dei geni nelle singole cellule presenti nei tessuti cutanei, confrontando campioni provenienti da soggetti sani e da persone con psoriasi. Questo passaggio ha permesso di individuare le popolazioni cellulari nelle quali i segnali genetici associati alla malattia risultavano maggiormente rilevanti. L’approccio integrato ha quindi consentito di passare dall’identificazione delle varianti genetiche alla localizzazione dei relativi effetti nei diversi tipi cellulari presenti nella pelle.

Le interazioni tra cellule indicano possibili bersagli terapeutici

L’analisi ha evidenziato una rete di interazioni tra cellule immunitarie e cellule strutturali della pelle e dei vasi sanguigni. In particolare, le cellule mieloidi e i linfociti T interagiscono con i cheratinociti, che costituiscono gran parte dell’epidermide, e con le cellule endoteliali che rivestono i vasi sanguigni. Secondo il modello ricostruito dai ricercatori, queste interazioni contribuiscono a una complessa cascata di segnali in grado di sostenere una risposta infiammatoria eccessiva.

La possibilità di osservare contemporaneamente varianti genetiche, attività dei geni e distribuzione delle popolazioni cellulari ha permesso di mappare queste relazioni nei diversi compartimenti della pelle. Attraverso uno screening dei risultati ottenuti, il team ha quindi individuato 50 geni considerati potenziali bersagli terapeutici per la psoriasi. Si tratta, sottolineano gli autori, di candidati che dovranno essere ulteriormente studiati e validati prima di poter essere tradotti in nuove terapie.

“Questa ricerca combina dati genomici su larga scala con un’analisi trascrittomica cellulare precisa per rivelare chiaramente quali fattori genetici e tipi di cellule sono coinvolti nella patologia della psoriasi”, ha affermato Won. Secondo il ricercatore, i risultati potrebbero contribuire allo sviluppo di trattamenti immunomodulanti personalizzati e di nuove strategie farmacologiche. La ricerca non dimostra però l’efficacia clinica dei potenziali bersagli identificati: ulteriori studi saranno necessari per stabilire quali di questi geni possano effettivamente diventare target di farmaci.

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