Prevenzione 15 Settembre 2026 13:16

Salute uditiva, torna “Nonno Ascoltami!”: screening gratuiti nelle piazze italiane

La campagna di Udito Italia, giunta alla 17ª edizione, porta la prevenzione direttamente tra i cittadini. In diverse città medici, professionisti sanitari e volontari offriranno controlli dell’udito, consulenze e informazioni

di Redazione
Salute uditiva, torna “Nonno Ascoltami!”: screening gratuiti nelle piazze italiane

Portare la prevenzione dove le persone vivono, si incontrano e trascorrono il proprio tempo. È questo il principio alla base di “Nonno Ascoltami! – La prevenzione in piazza”, la campagna itinerante promossa da Udito Italia, giunta alla sua 17ª edizione, che anche quest’anno trasformerà le piazze di diverse città italiane in luoghi dedicati alla salute dell’udito. L’iniziativa prevede screening uditivi gratuiti, consulenze e attività di informazione, con il coinvolgimento di medici specialisti, professionisti sanitari e volontari, insieme a Croce Rossa Italiana e Misericordie d’Italia. L’obiettivo è avvicinare le persone alla prevenzione, favorire il riconoscimento precoce delle difficoltà uditive e promuovere una maggiore consapevolezza del ruolo che l’udito ha sulla qualità della vita. La campagna, che si ispira alle strategie dell’Organizzazione mondiale della sanità per la prevenzione della perdita uditiva, partirà dall’Aquila il 27 settembre e si concluderà a Napoli il 18 ottobre, attraversando diverse realtà del territorio nazionale.

Un problema che riguarda soprattutto l’età avanzata

La perdita uditiva tende a diventare più frequente con l’avanzare dell’età, ma non rappresenta soltanto un problema legato alla capacità di sentire. Quando non viene riconosciuta e affrontata, può avere ripercussioni sulla vita sociale e sul benessere complessivo della persona. Secondo i dati diffusi da Udito Italia, dopo i 65 anni circa una persona su tre presenta una perdita uditiva significativa, mentre dopo i 75 anni la quota supera il 50%. Un elemento critico riguarda anche i tempi con cui ci si rivolge a uno specialista. Molte persone, viene sottolineato, possono aspettare 7-10 anni prima di chiedere una valutazione, arrivando così alla diagnosi quando la difficoltà è già avanzata. “Una perdita uditiva non trattata aumenta il rischio di isolamento, depressione e declino cognitivo”, afferma Valentina Faricelli, presidente di Udito Italia, sottolineando la necessità di trasformare lo screening in un’abitudine di prevenzione. L’obiettivo della campagna, spiega, è anche quello di ridurre il peso sociale ed economico associato alla disabilità uditiva, intervenendo prima che il problema condizioni in modo significativo la quotidianità.

Dall’ascolto alla diagnosi precoce

La presenza degli operatori sanitari nelle piazze punta a rendere più semplice il primo passo: controllare l’udito e, quando necessario, orientare la persona verso un approfondimento specialistico. Lo screening non sostituisce naturalmente un percorso diagnostico, ma può rappresentare un’occasione per intercettare una difficoltà che rischia di essere sottovalutata o attribuita semplicemente all’età. “La diagnosi precoce, i programmi educativi e le tecnologie assistive sono strumenti fondamentali”, evidenzia Mauro Menzietti, fondatore di Udito Italia, richiamando anche la stima dell’Oms secondo cui fino al 50% dei casi di ipoacusia potrebbe essere prevenuto attraverso efficaci misure di sanità pubblica. La prevenzione riguarda, inoltre, tutte le fasce d’età. Udito Italia richiama l’attenzione anche sui più giovani: oltre un miliardo di persone tra i 12 e i 35 anni sarebbe a rischio di danni permanenti all’udito a causa dell’esposizione prolungata a musica ad alto volume e rumori ricreativi.

Udito e qualità della vita

L’iniziativa parte quindi da una considerazione semplice: sentire bene non significa soltanto percepire i suoni, ma mantenere più facilmente relazioni, autonomia e partecipazione alla vita sociale. La perdita uditiva può infatti rendere più difficile conversare, seguire una lezione, partecipare ad attività collettive o comunicare con familiari e amici. Il rischio, soprattutto nell’anziano, è quello di un progressivo isolamento che può incidere sul benessere psicologico e sulla qualità della vita. Per questo la prevenzione punta non soltanto a individuare un problema, ma anche a favorire una cultura dell’ascolto e della cura dell’udito, attraverso informazioni corrette e accesso tempestivo ai servizi.

Invecchiamento attivo, la novità del “Silver Handball”

Tra le novità dell’edizione 2026 c’è la collaborazione con la Federazione Italiana Giuoco Handball attraverso il progetto “Silver Handball – Generazioni in campo”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere l’invecchiamento attivo attraverso attività ludico-motorie semplici, sicure e accessibili, valorizzando il rapporto tra movimento, socialità e benessere. Il tema della salute uditiva viene così inserito in una concezione più ampia di prevenzione, nella quale mantenere attive le relazioni e le capacità motorie rappresenta una parte importante della salute nelle età più avanzate.

Un orecchio che ascolta bene anche quando si guida

Confermata anche la collaborazione con ACI – Automobile Club d’Italia, che porta nella campagna un ulteriore tema di prevenzione: il rapporto tra udito e sicurezza stradale. L’iniziativa vuole sensibilizzare i cittadini sull’importanza di avere una buona capacità uditiva anche durante la guida, affiancando alle attività di screening informazioni dedicate alla sicurezza.

Dalle piazze alle scuole

La prevenzione non si fermerà alle iniziative rivolte alla popolazione adulta. Udito Italia sta infatti lavorando a un progetto nazionale di screening uditivo nelle scuole, con l’obiettivo di realizzarlo in occasione della Giornata mondiale dell’udito del 3 marzo 2027. L’idea è costruire un modello più strutturato di prevenzione e diagnosi precoce rivolto alle nuove generazioni, intervenendo quindi in una fase della vita nella quale la protezione dell’udito può fare la differenza sul lungo periodo. La campagna “Nonno Ascoltami!” diventa così parte di un percorso che unisce prevenzione, diagnosi precoce, educazione alla salute e promozione di stili di vita più consapevoli, con l’obiettivo di portare la salute uditiva sempre più vicino alle persone.

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