Dal 28 settembre al 4 ottobre torna la (H) Open Week sulle malattie cardiovascolari promossa da Fondazione Onda ETS. Quest’anno l’attenzione è sulle cardiomiopatie, patologie del muscolo cardiaco che possono restare a lungo silenziose e avere anche un’origine familiare
Una settimana per accendere i riflettori sulla salute cardiovascolare, favorire la prevenzione e rendere più semplice l’accesso alla diagnosi precoce. È l’obiettivo della (H) Open Week sulle malattie cardiovascolari, promossa da Fondazione Onda ETS in occasione della Giornata mondiale del cuore, in programma dal 28 settembre al 4 ottobre 2026. L’iniziativa coinvolgerà oltre 150 ospedali del network Bollino Rosa, che per l’intera settimana metteranno a disposizione della popolazione visite, colloqui, esami e materiale informativo. Un’occasione per conoscere meglio le malattie cardiovascolari, riconoscerne i principali fattori di rischio e approfondire il tema della diagnosi tempestiva. I servizi disponibili sono consultabili attraverso il motore di ricerca dedicato di Fondazione Onda ETS, dove è possibile individuare le strutture aderenti in base a regione e provincia e verificare prestazioni, date e modalità di accesso.
Al centro della nuova edizione ci sono le cardiomiopatie, un gruppo eterogeneo di malattie che colpiscono il muscolo cardiaco e possono modificarne la struttura e comprometterne la funzione. Il quadro clinico può essere molto variabile. Affanno, stanchezza, dolore toracico, palpitazioni e perdita di coscienza sono alcuni dei possibili segnali, ma in altri casi la malattia può rimanere asintomatica per lungo tempo. La diagnosi può quindi arrivare casualmente, durante un controllo, oppure dopo la comparsa di un evento cardiovascolare. Un ulteriore elemento di complessità è rappresentato dalla componente genetica presente in molte cardiomiopatie. La malattia può infatti interessare più componenti della stessa famiglia. Per questo, quando emerge un sospetto o viene posta una diagnosi, l’attenzione può estendersi anche ai familiari, attraverso valutazioni mirate e un eventuale monitoraggio nel tempo. Nei casi indicati possono inoltre essere presi in considerazione la consulenza genetica e i test genetici.
La prevenzione cardiovascolare rappresenta una priorità anche alla luce dell’impatto delle malattie del sistema circolatorio sulla mortalità in Italia. Secondo i dati riportati da Fondazione Onda ETS, nel 2023 le malattie del sistema circolatorio hanno provocato oltre 206mila decessi, pari a quasi il 31% di tutte le morti registrate nel Paese. Il peso è particolarmente rilevante nella popolazione femminile: le patologie cardiovascolari sono state responsabili del 33% dei decessi tra le donne, rispetto al 28% tra gli uomini. Numeri che confermano l’importanza di intervenire non soltanto quando la malattia si manifesta, ma anche attraverso una maggiore consapevolezza dei fattori di rischio e l’accesso tempestivo ai percorsi di prevenzione e diagnosi.
“Da oltre vent’anni Fondazione Onda ETS promuove una cultura della prevenzione attenta alle differenze di sesso e genere”, sottolinea Francesca Merzagora, presidente di Fondazione Onda ETS, evidenziando l’obiettivo di riportare la salute cardiovascolare al centro dell’attenzione di cittadini, professionisti e istituzioni. Il focus sulle cardiomiopatie, aggiunge, vuole richiamare l’attenzione su patologie che possono rimanere silenziose, avere un’origine familiare e richiedere una diagnosi tempestiva e una presa in carico specialistica. È proprio la possibilità che alcune cardiomiopatie rimangano a lungo senza sintomi a rendere particolarmente importante il tema della consapevolezza. Riconoscere i segnali, conoscere la propria storia familiare e rivolgersi ai professionisti quando necessario possono contribuire a intercettare precocemente condizioni che altrimenti rischierebbero di essere individuate più tardi.
L’(H) Open Week si inserisce in un percorso più ampio avviato negli anni da Fondazione Onda ETS sul tema della prevenzione cardiovascolare. Alle iniziative di sensibilizzazione si sono affiancate indagini sulla percezione del rischio, documenti di indirizzo e momenti di confronto con istituzioni e società scientifiche. Tra i progetti realizzati figura anche il Manifesto sulla prevenzione cardiovascolare, nato con l’obiettivo di favorire strategie condivise per la prevenzione e la diagnosi precoce. Le attività della Fondazione hanno inoltre evidenziato come una parte della popolazione continui a sottovalutare i principali fattori di rischio cardiovascolare e l’impatto di queste malattie, con una particolare attenzione alla popolazione femminile. Un aspetto che si lega al più ampio tema della medicina di genere, attraverso la promozione di modelli di prevenzione e assistenza capaci di tenere conto delle differenze tra donne e uomini.
Con la (H) Open Week, la prevenzione esce così dai soli percorsi assistenziali ordinari e diventa un’occasione concreta per entrare in contatto con i servizi sanitari. Dal 28 settembre al 4 ottobre, gli ospedali aderenti al network Bollino Rosa proporranno attività differenti in base alla struttura: per conoscere quelle disponibili nella propria zona è necessario consultare il portale di Fondazione Onda ETS e verificare direttamente prestazioni, date e modalità di accesso. L’iniziativa è realizzata con il contributo non condizionato di Bristol Myers Squibb e con il patrocinio di AICARM – Associazione Italiana Cardiomiopatie, SIC – Società Italiana di Cardiologia e SIMG – Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie.
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