One Health 14 Settembre 2026 11:12

Ciclosporiasi, negli Usa finisce l’epidemia legata alla lattuga: 12.883 casi e 2 decessi

I Cdc dichiarano conclusa l'epidemia associata alla lattuga iceberg di Taylor Farms. I casi sono crollati da oltre mille al giorno a meno di 2 in media ad agosto. La Fda continua però a indagare sulle modalità della contaminazione

di Redazione
Ciclosporiasi, negli Usa finisce l’epidemia legata alla lattuga: 12.883 casi e 2 decessi

È ufficialmente terminata negli Stati Uniti l’epidemia di ciclosporiasi associata alla lattuga iceberg che nei mesi estivi ha coinvolto 21 Stati, provocando 12.883 casi, 570 ricoveri e 2 decessi. A dichiararne la conclusione sono stati i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), che hanno diffuso quello che definiscono l’ultimo aggiornamento sull’allerta per la sicurezza alimentare L’epidemia era stata collegata alla lattuga iceberg lavorata di Taylor Farms de Mexico, contaminata dal parassita Cyclospora. La lattuga contaminata non è più disponibile nei negozi o nei ristoranti e, secondo i Cdc, sono ormai trascorse le date di scadenza di tutti i prodotti associati all’epidemia.

Dai mille casi al giorno a meno di due

A determinare la chiusura dell’allerta è stato soprattutto il netto calo delle nuove infezioni. Nel momento di massima diffusione, prima del richiamo dei prodotti, sono stati registrati più di mille casi in un singolo giorno. Nel mese di agosto la media è scesa invece a meno di due infezioni al giorno. L’indagine era partita nel luglio 2026 e aveva progressivamente ricostruito il collegamento tra i casi di ciclosporiasi e la lattuga iceberg proveniente dal Messico centrale. Il 17 luglio Taylor Farms de Mexico aveva richiamato tutta la lattuga iceberg proveniente da quell’area. Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, l’epidemia era stata inoltre collegata alla lattuga servita in alcuni punti vendita della catena Taco Bell nel mese di luglio. L’azienda aveva dichiarato di aver ritirato volontariamente la lattuga fornita da Taylor Farms entro 72 ore dalla notifica del collegamento tra il prodotto e le infezioni.

La contaminazione resta da spiegare

La fine dell’epidemia non coincide però con la conclusione dell’intera vicenda. La Food and Drug Administration (Fda) continua infatti a indagare per capire come il prodotto sia stato contaminato da Cyclospora. I Cdc precisano che, allo stato attuale, non esiste più un rischio di contrarre la ciclosporiasi da questa specifica fonte, perché la lattuga coinvolta non è più in commercio. Resta invece aperta l’indagine sulla contaminazione e sulla filiera del prodotto.

Cos’è la ciclosporiasi

La ciclosporiasi è un’infezione intestinale causata dal parassita Cyclospora. I sintomi possono comparire generalmente circa una settimana dopo aver consumato alimenti o acqua contaminati, ma l’esordio può verificarsi anche dopo due giorni oppure dopo due settimane o più. Tra i disturbi più comuni ci sono diarrea acquosa, perdita di appetito, perdita di peso, crampi addominali, gonfiore, aumento della produzione di gas, nausea e stanchezza.

Lavaggio e cottura degli alimenti

I Cdc raccomandano di lavare accuratamente le mani e i prodotti freschi sotto acqua corrente prima di consumarli, tagliarli o cucinarli. Il semplice lavaggio, tuttavia, non garantisce l’eliminazione completa del parassita. La cottura può uccidere Cyclospora e i Cdc indicano una temperatura di almeno 70 °C. La raccomandazione arriva mentre l’indagine sull’epidemia statunitense si avvia alla conclusione, ma con una domanda ancora senza risposta: come è avvenuta la contaminazione della lattuga? È questo il passaggio sul quale la Fda continua a lavorare, mentre per i Cdc l’epidemia associata a quel prodotto può ormai considerarsi conclusa.

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